Politica e Sanità
15 Gennaio 2018L'Italia non è tra i paesi destinatari dei lotti di latte in polvere per bambini, contaminati da salmonella, prodotti in Francia dalla Lactalis. È quanto comunica il ministero della Salute italiano, a seguito delle notizie diffuse dai mezzi di informazione sui casi di contaminazione, per precisare che «alla data odierna (14 gennaio, ndr.) le Autorità francesi non hanno comunicato, tramite il sistema di allerta comunitario (Rasff), l'esistenza di lotti spediti verso il nostro Paese». Fonti stampa hanno, infatti, riportato, cifre ufficiali del 9 gennaio, di 35 bambini con salmonellosi diagnosticati in Francia dopo aver consumato latte o alimenti per l'infanzia della Lactalis, di un caso di salmonellosi accertata in Spagna riguardante un bambino che ha consumato questo latte contaminato e di un altro caso da confermare in Grecia. Il gruppo Lactalis ha ordinato il ritiro di tutte le partite di latte per l'infanzia prodotte nel suo stabilimento di Craon (Francia occidentale) e ha proposto al governo francese che questa misura sia estesa a 83 paesi.
In Italia, intanto, a titolo precauzionale, Il Ministero della Salute ha comunque avviato interlocuzioni con la Commissione europea e direttamente con le Autorità Francesi, per sollecitare ulteriori informazioni su Paesi e lotti interessati e resta in continuo contatto con entrambe attraverso il sistema di allerta comunitario per seguire ogni sviluppo, ricevere aggiornamenti ed eventualmente adottare ogni provvedimento a tutela dei consumatori.
E ha comunicano per «eventuali verifiche da parte delle autorità territoriali e per una completa informazione dei consumatori, i lotti del prodotto Milumel Bio oggetto di allerta latte».
17C0012686 con termine massimo di conservazione (TMC)27/04/2018,
17C0012844 con TMC24/05/2018,
17C0012965 con TMC12/09/2018,
17C0013595 con TMC06/01/2019,
17C0013733 con TMC03/02/2019.
Fonti stampa segnalano che le associazioni dei consumatori si preparano a un'azione legale, e anche grandi gruppi della Gdo (Carrefour, Leclerc, Auchan) accusano Lactalis di "confusione" della gestione della crisi, in particolare per aver trasmesso in modo errato i riferimenti dei prodotti a rischio.
Anche in Italia Codacons fa sapere di essere pronta a una class action contro Lactalis che in una nota avverte: «Se sarà accertata la commercializzazione anche in Italia di latte in polvere contaminato, il Codacons non esiterà a presentare una class action contro Lactalis, chiedendo un maxi-risarcimento in favore delle famiglie coinvolte, anche in assenza di patologie nei bambini e solo per i gravi rischi sanitari corsi. Per tale motivo - spiega l'associazione - invitiamo già da adesso i cittadini a conservare scontrini e prove di acquisto del latte in polvere prodotto da Lactalis».
Simona Zazzetta
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