Rinnovo Ccnl, al Tavolo confronto su gestione orari e picchi di lavoro
Ultimata la fase esplorativa con il terzo incontro della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro delle farmacie private che si è tenuto lunedì a Roma tra Federfarma e le sigle confederali e con il prossimo appuntamento, a inizio febbraio, ci sarà un confronto complessivo sui temi trattati fino ad ora. Intanto, al centro del recente confronto, flessibilità oraria e picchi di lavoro. A darne notizia, per quanto riguarda la parte dei lavoratori, Farmacie.blog, il blog collegato alla Cgil, che ha riferito, da una parte, l'«esigenza ribadita da Federfarma di una maggior flessibilità dell'articolazione degli orari dei lavoratori, stante la liberalizzazione dei regimi di apertura», in relazione al fatto che gli attuali strumenti previsti dal contratto «non darebbero risposte complete alle necessità discontinue del servizio». L'esigenza era stata messa sul tavolo già nel precedente incontro e, in quell'occasione, le Organizzazioni Sindacali confederali avevano chiesto «i dati di utilizzo dello strumento vigente - l'orario multiperiodale flessibile per sedici settimane l'anno», che «non sono per ora stati forniti». Dalla delegazione datoriale, continua il blog, «sono state anche prese in esame le esigenze diverse che potrebbe avere in proposito una farmacia rurale con un numero esiguo di collaboratori rispetto a una farmacia urbana con numeri più consistenti» anche se «l'articolato contrattuale dovrebbe comprendere tutte le realtà che sono all'interno del perimetro». Da parte loro, «le organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno sottolineato che l'applicazione di una buona flessibilità necessita di una programmazione periodica, per tutelare la conciliazione vita/lavoro di coloro ai quali viene applicata, e specialmente in un settore come la farmacia, dove l'occupazione femminile è nettamente prevalente». In aggiunta, «Federfarma ha nuovamente manifestato anche la necessità di strumenti contrattuali per gestire le collaborazioni discontinue all'interno del contratto nazionale, ma questo tema non è stato approfondito nell'incontro». In vista del prossimo appuntamento che vedrà «un confronto complessivo sugli argomenti affrontati», «la Filcams Cgil ha già convocato il proprio coordinamento dei delegati e delle strutture per la necessaria condivisione di quanto emerso negli incontri».(FG)
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