Tariffa nazionale, in vigore rettifiche ministeriali. Obbligo avere decreto in farmacia
Sono in vigore da ieri le modifiche - contenute nel decreto ministeriale del 13 dicembre (Gu del 30 gennaio) - all'Aggiornamento della tariffa nazionale, che introducono correzioni rispetto ai prezzi di otto sostanze dell'Allegato A e i costi di preparazione, dell'allegato B, riguardanti le operazioni di smaltimento e sanificazione. Ma, viene ricordato, dal momento che nell'ultimo dispositivo vengono riprodotti integralmente i nuovi allegati corretti, è obbligatorio detenerne in farmacia una copia elettronica o stampata, insieme al Decreto di settembre, e renderla consultabile al pubblico. Nel dettaglio, la modifica al decreto di settembre sulla nuova tariffa nasce, come si legge, a seguito della segnalazione della Fofi, che aveva rilevato «l'inesattezza dei prezzi di alcune sostanze dell'Allegato A, in quanto determinati sulla scorta dei costi di produzione al chilogrammo piuttosto che al grammo». In particolare, le sostanze sono: Acido salicilico, il cui prezzo al grammo passa da 0,271 a 0,049; acqua depurata, da 0,005 a 0,002; menta (foglie), da 11,061 a 0,037; procaina cloridrato, da 59,177 a 0,580; saccarosio, da 0,491 a 0,022; sodio fosfato bibasico, da 4,188 a 0,022; sodio solfato anidro, da 1,221 a 0,025; solfadiazina 0,991 a 0,938.
Il secondo punto oggetto di modifica riguarda l'Allegato B. Anche in questo caso, all'origine c'è una nota della Fofi, nella quale veniva avanzata la proposta «di apportare modifiche anche alla "Tabella dei costi di preparazione"», «in particolare per "le operazioni di smaltimento e sanificazione" (punto 17)», in caso di allestimento di preparazioni magistrali contenenti sostanze citotossiche, mutagene, teratogene ed emoderivate, «allo scopo di contenere i costi a carico del paziente». Dal momento che «le sostanze elencate rientrano nella maggior parte dei casi tra quelle pericolose per la salute umana (con codice univoco H)», per le quali si «prevede anche l'applicazione di un supplemento pari a 2,50 euro», viene prevista una «diminuzione dell'importo da 6 euro a 2,50 euro». «Le modifiche erano quelle attese e riguardano, appunto, aspetti tecnici» è il commento di Maurizio Cini, presidente Asfi. «Ma bisogna fare attenzione: nel nuovo Decreto gli allegati sono stati riscritti inserendovi le modifiche e per questo è fondamentale che i titolari provvedano a conservare in farmacia una copia, in formato elettronico o anche stampata, del nuovo dispositivo, insieme al precedente decreto, per ottemperare all'obbligo previsto».
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