Distributori automatici e prodotti detraibili: complicato il rilascio di giustificativi
Sono molte le farmacie dotate di distributori automatici e quest'anno dovranno trasmettere i corrispettivi di vendita all'Agenzia delle entrate. Ma, dal momento che le vending machine non possono rilasciare giustificativi di spesa, non è possibile per i cittadini richiedere la deduzione per gli acquisti sanitari che ne avrebbero diritto. Una possibile soluzione potrebbe essere il rilascio di un documento commerciale, che però richiede un intervento tecnico che può essere oneroso per la farmacia. A fare il punto sulla questione un articolo del Sole24Ore a firma di Francesco Manfredi e Marcello Tarabusi. Secondo quanto si legge, «dal 1 gennaio tutti distributori automatici, anche privi di porta di comunicazione, sono soggetti all'obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi per tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi poste in essere». Quasi «tutte le farmacie ne sono dotate» e «presso tali distributori possono essere acquistati moltissimi prodotti detraibili quali siringhe, termometri cerotti e altri dispositivi medici». Tuttavia il distributore non rilascia lo scontrino e in questo modo il cittadino «non dispone di un documento fiscale utile per la detrazione. Molti cittadini si presentano il giorno dopo in farmacia, richiedendo l'emissione dello scontrino parlante per gli acquisti fatti tramite la vending machine, ma la farmacia non è tenuta a rilasciarlo ex post, perché l'articolo 2, comma 1, lettera G, del Dlgs 127/2015 esonera espressamente dall'obbligo di certificazione dei corrispettivi le cessioni e le prestazioni di servizi effettuate mediante apparecchi automatici, funzionante a gettone o moneta». È possibile una soluzione - prospetta l'articolo: «Se il tipo di distributore e il software gestionale lo consentono, l'idea è di rilasciare un documento commerciale contenente le medesime informazioni richieste per lo scontrino parlante, che rientrerebbe nella definizione di documento fiscale ai fini della detrazione e deduzione delle spese sanitarie e della loro trasmissione telematica al sistema tessera sanitaria». Una soluzione, però, che potrebbe comportare oneri per la farmacia, perché richiederebbe un intervento tecnico sul distributore per adeguare il software della vending machine, e per «integrare la trasmissione telematica dei corrispettivi con il sistema della precompilata». Per altro, per quanto riguarda «la trasmissione al sistema della tessera sanitaria ai fini della dichiarazione precompilata» continua l'articolo «è spesso tecnicamente infattibile trasferire i dati dal distributore al gestionale della farmacia, perché la macchina ha un software proprio». Infine ci sono le difficoltà normative: «un auspicabile coordinamento della normativa esistente consentirebbe in definitiva al cittadino di esercitare ad ampio raggio il proprio diritto alla detrazione, senza gravare di ulteriori oneri economici farmacie».
Francesca Giani
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