Spesa farmaci, Aifa: da gennaio-ottobre acquisti diretti ancora in crescita
Continua a restare fuori dal tetto (6,89%) la spesa farmaceutica per acquisti diretti che ha inciso per l'8,39% sul Fondo sanitario, pari a un disavanzo rispetto alla spesa programmata di 1.396 milioni, mentre la convenzionata, al netto di sconti, ticket e pay-back versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, registra un decremento rispetto all'anno precedente pari a 54 milioni di euro (-0,8%) fermandosi al 7,57% rispetto al tetto del 7,96%. Questo il quadro che emerge dal documento di monitoraggio dell'Aifa della spesa farmaceutica da gennaio-ottobre, riportato dall'agenzia Public Policy. Più in generale la spesa per i farmaci, convenzionata e per acquisti diretti, si è attestata a 14.878,2 milioni di euro, con uno scostamento assoluto rispetto alle risorse complessive del 14,85% (13.842,2 milioni) pari a +1.036 milioni, corrispondente ad un'incidenza percentuale sul Fondo sanitario nazionale del 15,96%. Tale disavanzo è calcolato avendo escluso dalla spesa farmaceutica la stima delle risorse stanziate con i fondi per i medicinali innovativi oncologici e non oncologici. In particolare, la spesa farmaceutica per acquisti diretti si è attestata a 7.819 milioni di euro, con un'incidenza sul Fondo sanitario nazionale del 8,39%, pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di 1.396 milioni. La spesa farmaceutica per la distribuzione diretta di fascia A si è attestata a 3.947 milioni evidenziando un decremento, rispetto all'anno precedente, pari a 776,9 milioni (-16,4%). Trend diverso per la spesa convenzionata Ssn che, al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del pay-back versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, si è attestata a 6.789 milioni di euro, registrando un decremento rispetto all'anno precedente pari a 54 milioni di euro (-0,8%). In particolare rispetto al tetto programmato per la spesa convenzionata si registra un avanzo di 360,3 milioni di euro. Diminuiscono anche i consumi, espressi in numero di ricette (484 milioni), pari a - 0,6% rispetto al 2016, mentre l'incidenza del ticket aumenta dello 0,7% (9 milioni di euro). Parallelamente si osserva un incremento del +3,4% delle dosi giornaliere (+697,6 milioni).
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