Politica e Sanità
01 Marzo 2018Con un utile lordo di 8,3 milioni di Euro (+17,8% rispetto allo scorso anno) il Cda di Farbanca SpA, istituto specializzato in servizi bancari rivolti al mondo della Farmacia, ha approvato il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017. È quanto si apprende da una nota diffusa dall'istituto in cui si ricorda che attualmente "il socio di maggioranza è la Banca Popolare di Vicenza in Lca, ma è stata già firmata la cessione (subordinata ad autorizzazione di Banca d'Italia) a Cefc China Energy Company tramite la sua controllata New Seres Appennines Spa, ha approvato il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.
Nel dettaglio del bilancio si apprende che gli impieghi per cassa con la clientela, pari a euro 543,8 mln, sono in incremento (+3,7%) rispetto al dato di fine 2016, con la crescita della componente a medio-lungo termine (+4,8%) che ha più che compensato la marginale riduzione del breve termine, avvenuta prevalentemente per effetto della regolarizzazione e velocizzazione dei pagamenti da parte di alcune Asl.
La raccolta diretta si posiziona a euro 461,9 mln, in aumento nell'esercizio per euro 151,7 mln (+48,9%) per effetto di diverse componenti: +194,5 mln sono totalmente riferibili all'inclusione nell'aggregato dei debiti verso la Banca Popolare di Vicenza in Lca che non possono più essere classificati come in precedenza come debiti interbancari; -33,7 milioni sono la conseguenza del rimborso proquota delle obbligazioni originariamente collocate infragruppo; +21,4 mln (+20,1%) è infine il positivo contributo delle componenti da clientela (+21,3 mln da conti correnti e +0,1 milioni depositi vincolati). Il capitale sociale è pari a euro 35.308 mila, mentre il patrimonio netto è pari ad euro 63.185 mila.
Al 31 dicembre 2017, oltre alla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza in liquidazione coatta amministrativa (con il 70,77% del capitale), sono iscritti al libro Soci circa 450 Soci, prevalentemente Farmacisti. Il conto economico riclassificato mostra un margine d'interesse pari ad euro 14,3 mln, in flessione del -0,4% rispetto agli euro 14,4 mln del 2016. Le commissioni nette ammontano a 2,2 mln di euro, in calo rispetto ai 2,3 milioni del 2016 (-0,8%).
I proventi operativi si attestano ad Euro 16,6 mln con una flessione del -1,7% rispetto agli euro 16,9 mln del 2016. Gli oneri operativi, pari a euro 5,3 mln, risultano in calo del -3,4% rispetto al precedente esercizio (euro 5,5 mln). Il rapporto cost/income si è posizionato su un valore pari al 32% (in miglioramento rispetto al 33% del 2016), tra i più bassi del settore bancario. Conseguentemente il risultato della gestione operativa ammonta a euro 11,3 mln rispetto agli euro 11,4 mln del 31 dicembre 2016 (-0,9%). Le rettifiche di valore per deterioramento di crediti ed altre operazioni finanziarie si attestano ad euro 2,6 mln (erano euro 4,2 mln nel 2015); Farbanca, per questi parametri, si mantiene comunque nel gruppo delle migliori banche italiane, grazie ad una incidenza dei crediti deteriorati netti rispetto ai crediti netti pari al 1,92% (era 2,35% a fine anno precedente) e ad una percentuale di copertura dei crediti deteriorati del 65,56% (era 58,57% al 31 dicembre 2016). L'utile lordo si posiziona a euro 8,3 mln, mentre l'utile netto d'esercizio - computate imposte per euro 2,7 mln - ammonta a euro 5,6 mln, in crescita del 17,1% rispetto agli euro 4,8 mln del 2016. La qualità di questo risultato consente di proporre all'Assemblea un dividendo pari a 1,50 euro per azione (1,28 euro nel precedente esercizio). Come richiamato nella consueta "Lettera agli azionisti", i dati di Bilancio 2017 evidenziano che Farbanca, pur dovendo operare nell'esercizio in esame in un contesto molto difficile derivante dalle note vicende che hanno riguardato la ex Capogruppo Banca Popolare di Vicenza, è riuscita e riesce a conseguire importanti risultati economici, mantenendo un'estrema attenzione alla qualità del credito: l'utile netto 2017 ammonta infatti a euro 5,6 mln (+17,1%, rispetto al 2016), e, dopo aver fatto rettifiche su crediti pari ad euro 2,6 mln, l'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale è scesa all'1,92% dal 2,35% del 2016.
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