Politica e Sanità
21 Marzo 2018Sorgerà nell'area dell'interporto di Livorno la nuova piattaforma logistica digitalizzata che permetterà di ottimizzare la catena distributiva dei farmaci prodotti in Toscana, e non solo: il protocollo d'intesa è stato siglato al Mise da 10 soggetti pubblici e privati tra cui il ministro Carlo Calenda, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e le aziende farmaceutiche Eli Lilly, Kedrion spa, Molteni farmaceutici, e un'altra importante impresa del settore. Lo ha fatto sapere la Regione con un comunicato, in cui ricorda che la Toscana la terza realtà farmaceutica italiana grazie alle 300 imprese attive e ai 19 grandi stabilimenti, con un valore della produzione che raggiunge i 6 miliardi di euro l'anno (il 12% del totale nazionale) e che dà lavoro a circa 11.000 addetti. L'intesa nasce nell'ambito dell'iniziativa Toscana Pharma & Devices Valley che ha visto coinvolte una trentina di imprese farmaceutiche presenti in Toscana, una parte delle quali ha poi deciso di sviluppare lo studio di fattibilità operativo e finanziario, che è alla base del protocollo firmato stamani.
«Si tratta di un'iniziativa importante a cui hanno aderito con convinzione le molte imprese del farmaco nazionali e multinazionali da decenni presenti nella Regione - ha commentato il presidente Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi - Aziende che contribuiscono alla crescita e all'economia del territorio e del paese nel suo complesso, con specializzazioni e poli di eccellenza nel biotech, nei vaccini e negli emoderivati. Con 7 mila occupati diretti, 850 dei quali ricercatori, e 4 mila nell'indotto è la terza regione farmaceutica in Italia per addetti e la quarta per investimenti in R&S (250 milioni). Senza dimenticare i 15 stabilimenti produttivi e le 9 imprese con centri di Ricerca che hanno portato 4 province - Firenze, Siena, Lucca e Pisa - tra le prime 20 a livello farmaceutico in Italia. È un accordo che, con una collaborazione sempre più stretta e sinergica tra attori pubblici e privati, può veramente rafforzare l'hub toscano e renderlo ancora più competitivo nel Paese e in Europa». È un investimento da circa 60 - 80 milioni di euro per attrezzare un'area di 125.000 metri quadrati di superficie, la metà dei quali verranno edificati, per realizzarvi tra l'altro 21.000 metri quadrati di magazzini con ambienti a temperatura controllata, adatti allo stoccaggio dei prodotti farmaceutici, con 8 baie di carico e altrettante destinate alla spedizione delle merci e circa 6.000 metri quadrati di uffici. La capacità di immagazzinamento è stimata in 38.000 posti pallet iniziali, tre quarti dei quali capaci di tenere temperature tra i 15 e i 25° ed un quarto tra i 2 e gli 8°. Il 70% delle scorte riguarderà le materie prime e il confezionamento, il 30% i prodotti finiti, che verranno movimentati al ritmo di 52.000 pallet l'anno. L'80% è destinato ad essere esportato e il 20% al mercato interno. Il 23% del totale sarà movimentato per via area, attraverso il vicino scalo pisano, l'aeroporto "Galileo Galilei". Il nuovo hub, dotato di magazzini automatizzati e robotizzati, punterà molto sulla digitalizzazione e darà lavoro, a regime, a 150 - 200 addetti tra i quali numerose saranno le professionalità altamente specializzate come ingegneri gestionali, informatici, manager della logistica, esperti di laboratori bio-farmaceutici.
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