Politica e Sanità
28 Marzo 2018Sull'onda della validazione, da parte dell'Aifa, dell'«intercambiabilità» tra farmaci biosimilari e originator di riferimento, la Società Italiana di Farmacologia (Sif) lancia un appello a sostenere una conoscenza scientifica sempre maggiore su questi prodotti e un nuovo canale di per la formazione degli studenti che saranno i professionisti della salute di domani. Si chiama Progetto EquiBios, è partito dal Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Firenze e coinvolgerà tutti gli Atenei Italiani entro il biennio 2018-2019.
L'Aifa, sottolinea una nota della Sif, nel nuovo Position Paper presentato ieri a Roma, apre quindi ai biosimilari auspicando che siano da considerarsi intercambiabili rispetto agli originator di riferimento lasciando comunque che la scelta sia affidata al in ultima analisi sempre al medico prescrittore. Di fronte a questa scelta, scrive Sif in una nota, "operatori sanitari e pazienti devono potere fidarsi, e conoscere cosa comporta l'alternativa in termini di qualità, efficacia clinica e sicurezza. La scarsa conoscenza delle normative vigenti a garanzia di qualità, efficacia clinica e sicurezza dei medicinali biosimilari può indurre perplessità nei confronti del loro utilizzo, così come per altro nell'utilizzo dei medicinali equivalenti. Risulta quindi di primaria importanza che l'Università fornisca, sia nei corsi di laurea che nei percorsi post-laurea, una adeguata conoscenza in materia. Tutti i futuri operatori sanitari (così come i cittadini) devono avere informazioni chiare, trasparenti, convalidate sui farmaci equivalenti e biosimilari durante la loro formazione universitaria".
Il progetto EquiBios, spiega la Sif, utilizzando le piattaforme informatiche universitarie, ha lo scopo di migliorare la conoscenza degli studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie di tutti gli aspetti teorico-pratici legati al mondo del medicinale equivalente e biosimilare, soprattutto riguardanti la loro qualità, efficacia clinica, sicurezza. La strategia di didattica e-learning adottata nel Progetto prevedrà l'utilizzo della piattaforma Moodle (acronimo di Modular object-oriented dynamic learning environment, ambiente per l'apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti) che è un sistema Lcms (Learning content management system) open source già ampiamente utilizzata da numerose università italiane. Nei corsi di farmacologia, la piattaforma Moodle sarà utilizzata per condividere materiale didattico riguardante argomenti chiave, relativi ai medicinali equivalenti e biosimilari, come definizioni, normativa, qualità, sicurezza, efficacia, farmacoeconomia, liste di trasparenza.
L'apprendimento degli studenti in termini di conoscenza sulle tematiche relative ai medicinali equivalenti e biosimilari (argomenti chiave) sarà valutato mediante una serie di strumenti predisposti ad hoc, il più semplice dei quali consisterà nella somministrazione di un questionario composto da domande a risposta guidata o aperta. In base alla difficoltà di ogni domanda, sarà assegnato un punteggio specifico ad ogni risposta corretta e sulla base del punteggio ottenuto in una sessione di valutazione, lo studente potrà ottenere una certificazione di «idoneità».
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