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Politica e Sanità

10 Maggio 2018

Nuovo regolamento privacy, conto alla rovescia nelle farmacie per compilare il registro dei trattamenti


Meno dieci. Tanti giorni lavorativi mancano all'entrata in vigore del regolamento europeo che cambia volto alla gestione della privacy negli Stati comunitari e anche in Italia, dove prende il posto del Codice del 2003. Entro il 21 maggio dovrebbe essere spedito dal Governo alla commissione bicamerale per i provvedimenti urgenti il decreto attuativo, volto a consentire una transizione morbida. Il Regolamento introduce - per inciso - forti sanzioni penali: fino a diciotto mesi di reclusione per il trattamento illecito dei dati e fino a tre anni in casi estremi o di falsa dichiarazione al Garante, fino a sei anni per la diffusione illecita di dati (per esempio di pazienti), quattro anni per l'acquisizione illecita sempre ai fini di profitto. Le sanzioni amministrative possono arrivare a 20 milioni e al 4% del fatturato dell'anno prima, ma il decreto "italiano" farà in modo che le punizioni siano proporzionate alle dimensioni di chi commette infrazioni.

Tra gli adempimenti "nuovi", un registro delle attività che sostituisce il documento programmatico sulla sicurezza, la valutazione d'impatto dei trattamenti, che potrebbe essere necessaria per alcuni processi, la nomina di un data protection officer per chi gestisce dati su larga scala. Ne parliamo con Fabrizio Zenobii, ad di Promofarma, che ha appena lanciato con Federfarma la piattaforma FarmaPrivacy rivolta alle 16.000 associate. Una sorta di "ponte" verso le terre inesplorate del Regolamento Ue. «In primo luogo», spiega Zenobii, «il Regolamento cambia delle prospettive rispetto alla normativa italiana: tanto il Codice (Dlgs 196 del 2003) conteneva prescrizioni, quanto la normativa Ue chiede ai titolari di trattamento, nel nostro caso i farmacisti, di assumersi la responsabilità dei processi che gestiranno, rendendo conto al Garante e alla comunità di come trattano i dati affidati loro dai cittadini». Meno burocrazia ma più adempimenti a monte, dunque. Il Garante ha confermato che non sono ammesse proroghe sulle richieste del Regolamento Ue. Per aiutare i farmacisti in particolare nella redazione del registro trattamenti, Promofarma ha messo a punto la piattaforma Farmaprivacy, che si occupa di tutte le tipologie di trattamenti dati sanitari della farmacia, dall'invio della ricetta dematerializzata alle prenotazioni. Sono stati censiti ben 34 processi per ciascuno dei quali va nominato un incaricato o più e vanno attivate misure di sicurezza.

«La piattaforma consente di produrre una rendicontazione conforme in tempo utile», dice Zenobii. «Al farmacista si chiede di popolare la piattaforma dei processi in essere, di indicare gli incaricati di ciascun processo; loggandosi al sistema si potranno scaricare il registro dei trattamenti con una guida alla compilazione rapida, le lettere d'incarico dei responsabili di processo, le clausole di ottemperanza per i fornitori esterni. Per esemplificare, chi fa le buste paga del personale in farmacia è a contatto con i dati dei dipendenti, e va citato e spiegato di quali processi si occupa. Contestualmente ai documenti, il farmacista titolare dei trattamenti, dopo aver compilato il form, riceverà degli "alert" su eventuali mancanze dei suoi sistemi di messa in sicurezza. La piattaforma offre anche un servizio di formazione continua al titolare e ai suoi collaboratori, che fornisce 15 crediti».

Non ci sarà bisogno di nominare un "data protection officer", responsabile della gestione dati, perché quest'ultima non avviene su larga scala. È sub iudice naturalmente il concetto di "larga scala". «È esclusa dall'obbligo la singola farmacia ma noi», spiega Zenobii, «riteniamo vadano esclusi anche gruppi limitati. Diverso discorso per i dati gestiti da grandi catene di farmacie su cui dovrà pronunciarsi il Garante e molto potrebbe dipendere da come vengono condivisi e resi accessibili i dati nei gestionali tra farmacie». Per tornare a Farmaprivacy, «è possibile iscriversi già da oggi al corso Ecm e aderire al contratto, mentre la piattaforma per gli adempimenti sarà accessibile dal 15 maggio. Prioritariamente ne fruiranno le associazioni provinciali per metterla a disposizione dei soci, quindi potranno accedervi tutti i singoli iscritti Federfarma».


Mauro Miserendino

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