Politica e Sanità
17 Maggio 2018Preservare l'attuale modello di gestione del Servizio sanitario a finanziamento prevalentemente pubblico tutelandone il principio universalistico, recuperare integralmente le risorse economiche sottratte in questi anni con le diverse misure di finanza pubblica, grazie a una efficace lotta agli sprechi e alle inefficienze, e grazie alla revisione della governance farmaceutica e sanitaria, all'attuazione della centralizzazione degli acquisti, all'informatizzazione e digitalizzazione del SSN, alla revisione delle procedure di convenzionamento e accreditamento, alla lotta alla corruzione e alla promozione della trasparenza.
Questi alcuni dei principi inclusi nel dedicato alla sanità della bozza del programma di governo del futuro esecutivo M5S-Lega. In cui si esprime l'intenzione a "diverse azioni di tipo strutturale" con un intervento "incisivo sulla dirigenza sanitaria": i gestori della sanità dovranno essere "adeguatamente e preventivamente formati per garantire la sostenibilità e la qualità del sistema salute e scelti secondo la competenza e il merito, non sulla base di logiche politiche o partitiche. Bisogna rescindere il rapporto dannoso e arcaico fra politica e sanità prevedendo nuovi e diversi criteri di nomina sia dei medesimi direttori generali, sia dei direttori sanitari e amministrativi, così anche dei dirigenti di strutture complesse". Il finanziamento della sanità dovrà derivare "prevalentemente dal sistema fiscale e, dunque, dovrà essere ridotta al minimo la compartecipazione dei singoli cittadini. È necessario recuperare integralmente tutte le risorse economiche sottratte in questi anni con le diverse misure di finanza pubblica, garantendo una sostenibilità economica effettiva ai livelli essenziali di assistenza attraverso il rifinanziamento del fondo sanitario nazionale, così da risolvere alcuni dei problemi strutturali. Il recupero delle risorse avverrà grazie ad una efficace lotta agli sprechi e alle inefficienze, e grazie alla revisione della governance farmaceutica e sanitaria, all'attuazione della centralizzazione degli acquisti, all'informatizzazione e digitalizzazione del Ssn, alla revisione delle procedure di convenzionamento e accreditamento, alla lotta alla corruzione e alla promozione della trasparenza".
La bozza parla anche di informatizzazione del Ssn con riferimento a Fascicolo Sanitario Elettronico, ricette digitali, dematerializzazione dei referti e cartelle cliniche e alle prenotazioni e pagamenti online, "così da consentire una reale trasparenza e un efficace controllo in termini di verifica immediata e pubblica dei risultati gestionali. È necessario, altresì, dare evidenza del rapporto esistente tra i rimborsi a carico del SSN e il risultato clinico in termini di efficacia e appropriatezza; avviare e implementare la telemedicina grazie a tutte le tecnologie innovative, in modo da ridurre gli spostamenti dei pazienti, abbattere i costi e garantire cure domiciliari di maggiore qualità". La bozza invita anche a superare "il modello ospedalo-centrico" con lo sviluppo di "servizi territoriali con standard organizzativi e con costi di accesso ai servizi omogenei e predefiniti, assicurando la presa in carico dell'utente, attraverso un suo "specifico percorso socio-sanitario" e attraverso più idonei servizi di prevenzione". Il documento riporta anche ampi riferimenti all'invecchiamento della popolazione, della copertura vaccinale e relativi obblighi, all'intervento sui Pronto soccorso e liste d'attesa e la formazione specialistica dei medici. (SZ)
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