Politica e Sanità
25 Maggio 2018Il Gdpr, il nuovo regolamento Ue sulla privacy, è da oggi applicato e dal Garante sulla privacy arriva un punto sull'attività ispettiva, che verrà potenziata. Ma, è il chiarimento, tale attività, indirizzata a tutela del cittadino, è programmata per area e categoria di attività ogni sei mesi e resa pubblica. E, rispetto al timore di incorrere in sanzioni, il Garante conferma che sono tanti i poteri correttivi dell'ordinamento di fronte ad eventuali violazioni e la sanzione pecuniaria è tra gli ultimi posti. E intanto da Nicola Stabile, presidente di Promofarma, arriva un punto sulla piattaforma messa a disposizione delle farmacie, Farmaprivacy, che «sta contando molte adesioni».
«Sono state 280 le ispezioni nel 2016 di cui 275 nel 2017» spiega Claudio Filippi, Dirigente Dipartimento attività ispettive del Garante, intervenuto nell'ambito dell'evento "Regolamento Ue. Il Garante incontra i Responsabili della Protezione dei Dati (RPD)" organizzato ieri a Bologna. Alla luce del nuovo regolamento «l'attività ispettiva dovrà essere potenziata» ma va detto che «le ispezioni sono effettuate sulla base di programmi elaborati a partire da linee di indirizzo del Garante: in sostanza vengono individuate aree e categorie di attività - per esempio piccole o grandi aziende, del nord o sud Italia, di una determinata attività con un certo codice Ateco - e queste sono oggetto di delibere del Garante. Tali delibere vengono rese pubbliche sul sito. Per quanto riguarda i singoli nominativi dei titolari dei trattamenti da sottoporre a controllo sono indicati dall'Ufficio ma non possono essere resi pubblici. Ci sono poi invece accertamenti che possono partire da un reclamo».
A ogni modo, «le informazioni necessarie possono essere raccolte da remoto, con la richiesta di documenti, oppure con visite ispettive in loco, chiedendo di controllare luoghi, strumenti e mezzi, basi dati, con anche apertura di armadi». Per quanto riguarda il sistema sanzionatorio, viene ricordata la gradualità e il fatto che le «reazioni dell'ordinamento, i poteri correttivi sono molti e articolati. La sanzione pecuniaria è agli ultimi posti. Mentre tra gli altri poteri correttivi ci sono avvertimenti, ammonimenti, ingiunzioni, e così via».
Intanto da Nicola Stabile, presidente di Promofarma, arriva un punto su Farmaprivacy: «Siamo soddisfatti dei risultati. Dagli ultimi dati, le adesioni hanno superato quota 5250. Il sistema sta funzionando. Problematiche che possono essersi sviluppate possono essere legate a un sovraccarico dei server ma da quanto ci risulta tutto sta procedendo. Da parte nostra, abbiamo potenziato anche il call center per rispondere il più possibile ai dubbi dei colleghi. Credo che sia un importante risultato anche a livello sindacale: quando si mettono in campo azioni a tutela della categoria, i colleghi ci seguono». Francesca Giani
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