Politica e Sanità
26 Giugno 2018Riorganizzazione dell'attività lavorativa con un monte ore dedicato all'aggiornamento, un bonus per premiare chi si aggiorna e ottiene dei risultati, la sensibilizzazione dei titolari di farmacia e oò dialogo tra vertice e territorio affinché le iniziative a livello federale e/o nazionale non siano viste come "eventi perdi-tempo". Queste le proposte che il Conasfa rilancia in un comunicato, con cui si inserisce
nel dibattito "sull'importanza e sull'impostazione della Formazione Continua in Medicina (Ecm) dei farmacisti". Conasfa ricorda che la formazione del professionista eleva "le sue competenze e fa nascere una sana competitività nel mondo del lavoro" con "ricadute positive sia sul fronte della salute dell'azienda farmacia sia in un contesto di concorrenza". Su queste premesse, la sigla, invita "ad agire sulle difficoltà per permettere e migliorare la formazione del professionista, senza per questo "demotivarlo" in una corsa contro il tempo e a scapito della sua vita privata". E fa alcuni esempi di possibili interventi da mettere in atto.
Come prima cosa, "la riorganizzazione dell'attività lavorativa: la formazione deve avere un aspetto rilevante. Nel monte ore annuale del professionista, una quota dovrebbe essere dedicata direttamente o indirettamente all'aggiornamento. Questo impegno e il suo riconoscimento hanno una ricaduta sulla performance professionale della farmacia. Le Aziende Farmaceutiche che fino a pochi anni fa snobbavano quest'aspetto, ora si presentano e sollecitano una formazione nei posti del lavoro. Molto probabilmente il brand, lo sconto e la pubblicità non sono tutto, anzi il farmacista ha un margine molto ampio di presentare e distribuire il farmaco, l'integratore e presidi. C'è poi il "dialogo tra vertice e territorio del mondo datorile. Non di rado riscontriamo - scrive Conasfa - un atteggiamento ostile verso iniziative promosse a livello federale e/o nazionale, taggando alcune campagne come "eventi perdi tempo". Prevedere inoltre, "un bonus per premiare chi si cimenta ed ottiene dei risultati. E aumentare la sensibilizzazione su questo argomento da parte di Federfarma e organizzazioni analoghe sui propri iscritti". Secondo il Conasfa in "questa fase di rinnovo contrattuale una rivisitazione del tema sia d'obbligo" e aggiunge che il sindacato Sinasfa che "in questi anni ha proposto e sollecitato iniziative anche su questi aspetti" è opportuno che venga coinvolto ai tavoli di contrattazione. (SZ)
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