Politica e Sanità
19 Luglio 2018Partirà dal primo agosto la Distribuzione per conto del Pht in Abruzzo. Ad annunciarlo in una conferenza stampa - in cui erano presenti, tra gli altri, anche il presidente di Federfarma regionale, Giancarlo Visini - l'assessore alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci, che la definisce «una svolta epocale». L'intesa tra Regione, Federfarma, Assofarm, come si ricorderà, era stata firmata a settembre 2016 e successivamente perfezionata a dicembre 2017 con un ulteriore passaggio normativo. «Finora però l'Abruzzo era l'unica Regione a non avere avviato questo servizio, ma abbiamo recuperato questo gap con l'introduzione dei Piani Terapeutici on line, e in questo caso siamo tra le primissime realtà in Italia». Ora, «con l'entrata in funzione della Dpc», promette l'assessore, «i pazienti in terapia dopo un ricovero ospedaliero, non saranno più costretti a recarsi nelle farmacie dei nosocomi per il ritiro dei medicinali, ma potranno farlo gratuitamente in una delle 469 farmacie territoriali convenzionate, semplicemente esibendo la prescrizione». Secondo le stime regionali sulla base del dato emerso dopo la conclusione della gara unica per le forniture, la «riduzione della spesa farmaceutica è pari a circa 2 milioni e 600.000 euro l'anno, calcolata sulla riduzione degli sprechi legati alla presenza - fino a oggi - di sistemi non omogenei che non consentivano un monitoraggio puntuale e dettagliato dei farmaci dispensati e delle giacenze di magazzino, ma anche sull'appropriatezza prescrittiva e sull'abbattimento di costi di approvvigionamento e distribuzione, grazie all'applicazione di un innovativo sistema informatico che permette la tracciabilità di tutti i processi».
La Dpc, continua Paolucci, «rientra nel progetto regionale sul nuovo governo della spesa farmaceutica», che prevede anche il piano terapeutico on line. «Si tratta di uno strumento che permetterà di raccogliere, in tempo reale, in un archivio elettronico le informazioni contenute in queste particolari prescrizioni: dati anagrafici e clinici dei pazienti, diagnosi, tipo di farmaco e durata della terapia, così da consentire un monitoraggio costante e continuo dell'appropriatezza prescrittiva riducendo, contemporaneamente, errori di terapia (errori di compilazione o di errata interpretazione della grafia del prescrittore) e spesa per inappropriatezza». Per quanto riguarda la remunerazione, l'intesa del 2016 prevedeva per le farmacie un compenso (comprensivo di Iva e quota al grossista) di 7,44 euro, che arriva a 8,66 per le rurali e rurali sussidiate con fatturato compreso tra i 258.000 e i 600.000 euro e a 10,25 per le urbane, rurali e sussidiate con fatturato inferiore ai 258.000. Capofila del progetto è la farmacia ospedaliera della Asl di Pescara.
I medicinali «che potranno essere dispensati nelle farmacie territoriali», continua la nota, «saranno insuline e ipoglicemizzanti per la cura del diabete; antiaggreganti come le eparine e i nuovi anticoagulanti orali: antianemici come le epoetine; farmaci utilizzati per la cura dell'infertilità (femminile e maschile); alcuni ormoni (ipofisari, ipotalamici e paratiroidei) per la cura di diverse patologie; antiandrogeni e analoghi dell'ormone liberatore delle gonadotropine (utilizzati anche per la cura di alcune tipologie di tumore come prostata e mammella, o altre patologie come endometriosi e fibromi uterini); immunostimolanti (per stimolare la produzione di globuli bianchi, cellule deputate alla difesa dell'organismo) e immunosoppressori (farmaci anti-rigetto utilizzati nei pazienti sottoposti a trapianti d'organo, alcuni farmaci utilizzati per la cura dell'artrite reumatoide); farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (antiepilettici, antipsicotici, antiparkinson, antidemenza), e per la cura del disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività; alcuni nuovi farmaci per la cura di osteoporosi, broncopneumopatia cronica ostruttiva. Dall'accordo per la distribuzione sono stati esclusi i farmaci che appartengono ai gruppi degli emoderivati, antibiotici per uso ospedaliero, nuovi antivirali per il trattamento dell'epatite C, antivirali per il trattamento dell'Hiv, farmaci per la sclerosi multipla e stupefacenti, in ragione di particolari esigenze di sorveglianza e controllo delle prescrizioni».
Francesca Giani
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