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Politica e Sanità

25 Luglio 2018

Ministro Grillo su linee programmatiche: impegno su nuova governance farmaceutica


Nessun riferimento alle farmacie, né tantomeno alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C. I temi che hanno animato il dibattito, in particolare tra le parafarmacie, in questi giorni, non sono stati sfiorati nell'audizione del ministro della Salute Giulia Grillo - alla sua "prima uscita" come esponente del governo in Parlamento - di fronte alle Commissioni riunite Affari Sociali della Camera e Sanità del Senato. L'intervento in realtà si preannuncia in due tempi: alle tante interrogazioni, tra cui spicca quella di Elena Cattaneo sui vaccini e quella del farmacista Marcello Gemmato (Fdi) sui temi dell'assistenza territoriale con particolare riferimento ai farmacisti, Grillo risponderà in una seconda seduta.

Al momento ha annunciato di lavorare di comune accordo con le Regioni «per individuare una soluzione per il pay-back della farmaceutica per gli anni 2013/2015 e 2016», rivelando un confronto in atto già da due settimane anche con ministero dell'Economia ed Agenzia del farmaco-Aifa. Il ministro annuncia pure di aver predisposto un tavolo per il governo della farmaceutica, «altra disposizione di legge disattesa, e dei dispositivi medici, per i quali manca un decreto attuativo che dice cosa fare se si sforano tetti di spesa». Altra sottolineatura: occorre muoversi lenti ma determinati verso un rifinanziamento del Servizio sanitario nazionale. È necessario "invertire la tendenza che, come ha appena sottolineato la Corte dei conti, ha visto negli anni tra il 2009 e il 2016 la riduzione delle risorse per la sanità di circa tre decimi di punto all'anno al contrario di altri Paesi europei, mi riferisco a Francia e Germania che hanno invece ampliato i loro investimenti. Anche nel nostro Paese sarà necessario tornare ad effettuare investimenti. Ci vorrà del tempo, nessuno ha la bacchetta magica, ma l'intento è tracciato».

Parla per lo più di edilizia sanitaria, ma l'imminenza sembra rivolgersi per lo più all'informatizzazione in chiave di lotta alle liste d'attesa, tema su cui Grillo annuncia un'accelerazione («vorremmo presto informatizzare il fascicolo sanitario del cittadino e predisporremo decreti attuativi per i formati e l'alimentazione dei fascicoli regionali che intercettino il percorso del paziente e favoriscano la tracciabilità dell'uso dei medicinali») e al recupero delle risorse. Qui il ministro parla di «centralizzare gli acquisti e allargare la collaborazione tra i soggetti aggregatori, cioè le centrali di acquisto regionali e Consip». In merito, Grillo ricorda come il decreto della presidenza del consiglio 24 dicembre 2015, che identifica le categorie di beni e servizi da acquistare in modo centralizzato, dovesse rinnovarsi ogni anno. «Siamo nel luglio 2018 ma di Dpcm nuovi non se ne sono ancora visti. Mi impegnerò per una corretta programmazione anche in questa direzione, ottimista del fatto che in tempi brevi è possibile mettere in evidenza le buone pratiche presenti sul nostro territorio».

Grillo ha peraltro ricordato che le dinamiche dei prezzi «seguono anche logiche legate ai tempi di pagamento. Anche in questo caso, in Italia si viaggia a diverse velocità. «Per questo occorre dare certezze alle imprese, soprattutto quelle "buone e sane", in tutti i settori». Infine, un cenno al personale del Ssn, per il quale il ministro parla di necessità di valorizzazione, in particolare per i medici convenzionati sul territorio, e ai vaccini. Nel programma di Governo si lavora a realizzare l'Anagrafe nazionale vaccini: il Nuovo sistema informatizzato del Ministero della Salute ha portato a un modello di comunicazione che è quasi pronto e disponibile per le regioni. Ma si lavora anche a un decreto nuovo al posto di quello Lorenzin vigente: «Pur con l'obiettivo di tutelare la salute collettiva va trovato un punto di equilibrio tra tutela del diritto alla salute e tutela del diritto all'istruzione evitando il rischio di esclusione sociale; esperti indipendenti ci aiuteranno ad affrontare il fenomeno della diffidenza o dissenso».

Mauro Miserendino

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