Politica e Sanità
25 Settembre 2018La vicinanza tra farmacia e studio medico potrebbe essere gradita all'utenza, soprattutto nell'ambito dei servizi rivolti a velocizzare attività burocratiche, come le prenotazioni di esami prescritti dai medici Ssn. Questo il commento rilasciato, in un'intervista pubblicata sul quotidiano Doctor33.it (cfr. Doctor33 24 settembre), da Umberto Quiriconi presidente dell'Ordine dei Medici di Lucca, città in cui è stata recentemente inaugurato un grande studio in cui operano medici di famiglia, specialisti e pediatri all'interno di un centro commerciale in cui era stata trasferita una farmacia comunale. Una prossimità che, tra i farmacisti, aveva sollevato dubbi sulla sua opportunità, questione più volte dibattuta nella categoria. Ma secondo i medici, si legge nell'intervista, «se orientata a valorizzare servizi della farmacia rivolti a velocizzare attività burocratiche, per esempio prenotare subito esami prescritti dai medici di famiglia nel Servizio sanitario nazionale, la vicinanza tra farmacisti e Mmg, più che rappresentare una criticità potrebbe essere gradita all'utenza. Non credo intanto che l'incremento di contiguità medici-farmacie, che è un dato di fatto, sia causato dall'evoluzione della medicina generale verso le aggregazioni. Le Aft sono previste dal 2005, ma è stato dato slancio alle cooperative anche da prima, mentre le farmacie trovo abbiano tratto spinta dalle leggi sulla concorrenza, non ultima quella approvata l'anno scorso». Due percorsi paralleli, dunque. Vari osservatori oggi paventano che dalla vicinanza tra tanti medici e una grande farmacia sorgano conflitti d'interesse, con riferimento in realtà a situazioni in cui farmacisti affittino a Mmg locali di loro proprietà a prezzi più bassi di quelli mediamente riscontrati. «Questo fenomeno sulla carta è lecito», avverte Quiriconi. «La normativa vigente, a quanto ne sappia, prevede solo che tra farmacia e studio medico non vi debba essere comunicazione interna e che le entrate siano diverse». Il richiamo è all'articolo 45 del Regolamento per il Servizio Farmaceutico (R.D. 30 settembre 1938, n. 1706). In ultima analisi, la sola vicinanza mmc-farmacie potrebbe portare secondo Quiriconi a conseguenze positive per il cittadino. «Credo che in questa fase comuni e regione Toscana stiano spingendo soprattutto per attivare la prenotazione di esami dalle farmacie. In questo caso, si tratterebbe di servizi diversi dalla distribuzione del farmaco».
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