Politica e Sanità
26 Settembre 2018Nei giorni nei quali anche la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo invita, dalle pagine di Repubblica a non chiamare "medicinali" i prodotti omeopatici - dimenticando che la dicitura di farmaci è stata sdoganata da tempo a livello comunitario - scende in campo il Cno (Coordinamento nazionale omeoterapie): contro l'omeopatia dati manipolati. L'organizzazione è composta da undici sigle del settore - tra le quali Fiamo, Siomi e Amiot - e rappresenta oltre 20.000 medici italiani specialisti in medicine complementari e non convenzionali. «Alcuni studiosi australiani hanno dichiarato: "Contro l'omeopatia, dati manipolati"», si legge in un comunicato ufficiale. «Il massimo organo di ricerca medica in Australia, il Consiglio nazionale per la salute e la ricerca medica (Nhmrc) ha infatti dovuto ammettere, nell'ambito di un'indagine del Senato australiano, "di non avere seguito le linee guida o gli standard scientifici riconosciuti" nella revisione delle prove di efficacia sull'omeopatia, che generò un report critico su questa medicina, e peraltro di aver applicato lo stesso approccio anche alle revisioni di altre terapie di origine naturale».
Nonostante i ripetuti attacchi a opera della scienza ufficiale (dentro e fuori i confini italiani) continuano a essere pubblicati, secondo il Cno, studi che comprovano l'efficacia dell'omeopatia, non ultimo quello pubblicato su Scientific Reports, testata del gruppo Nature: "Ultra diluizioni di Rhus Toxicodendron hanno attenuato le citochine pro infiammatorie e i mediatori ROS del dolore neuropatico nei ratti". «Questa ricerca», conclude la nota del Cno, «è solo l'ennesima conferma dell'efficacia della medicina omeopatica, utilizzata da una popolazione mondiale sempre in continuo aumento, come dimostrano le più recenti indagini una medicina che continua a raccogliere continue prove cliniche di efficacia e testimonianze reali dei benefici sui pazienti, ma che - come dimostra la manipolazione dei dati avvenuta in Australia - viene osteggiata da personaggi senza scrupoli disponibili a qualunque cosa piuttosto che accettare le evidenze».
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