Politica e Sanità
11 Ottobre 2018Sta prendendo forma la proposta sempre più concreta del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di accorpare le Guardie mediche alle farmacie di turno nelle situazioni a rischio sicurezza. Questa idea era emersa durante una riunione della Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza a Bari, nella quale Emiliano ha proposto di chiudere i presidi di guardia medica più a rischio accorpandoli a caserme dei Carabinieri o stazioni di Polizia, o più semplicemente alle farmacie di turno, creando una specifica sinergia. Una misura pensata, però, solo per le guardie mediche segnalate dalle Prefetture. «Non credo assolutamente sia necessaria una generalizzata militarizzazione. Ci deve essere un sistema di sicurezza che copra tutte le situazioni a rischio attraverso la tecnologia, l'accompagnamento e l'esame sulla idoneità delle strutture» aveva dichiarato il Presidente Michele Emiliano, dopo la riunione.
La proposta, pur vedendo il favore di Federfarma, è ancora in una fase embrionale «e sarà a breve oggetto di un approfondimento ulteriore, in una riunione dedicata» ha spiegato Vito Michele Domenico Novielli, Presidente Federfarma Bari a Farmacista33. «ll tema della sicurezza degli operatori sanitari sta molto a cuore anche ai farmacisti, che in alcune situazioni sono anch'essi oggetto di aggressioni, soprattutto nel turno notturno» ha aggiunto Novielli «il prossimo passo di questa proposta sarà una riunione del Consiglio Sanitario regionale, che prenderà in esame il verbale di un incontro fatto con i Prefetti di tutta la regione in quanto responsabili della sicurezza pubblica. In questo verbale vengono prese in considerazioni una gradualità di ipotesi in funzione dei livelli di rischio ai quali sono sottoposti i sanitari. Nelle situazioni di maggiore rischio verranno trovate soluzioni particolari che non escludono quello di identificare locali attigui alla farmacia di turno dove svolgere la Guardia medica» sottolinea Novielli «il tutto nel rispetto della norma vigente, quindi non all'interno dei locali della farmacia, ma in adeguati luoghi attigui alla farmacia». Lo scopo ci ha spiegato il Presidente di Federfarma Bari «è quello di disincentivare le aggressioni semplicemente facendo gruppo. Il tema della sicurezza degli operatori sanitari impone in questo momento, anche scelte innovative da quelle più tecnologiche a quelle più di rendersi disponibili come farmacisti nella prevenzione di episodi di violenza».
Chiara Romeo
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