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Politica e Sanità

18 Ottobre 2018

Autonomia differenziata, Aceti: aumenta le diseguaglianze. Cossolo: serve confronto


Su gestione delle cronicità, accesso ai farmaci innovativi, coperture vaccinali e screening oncologici tempi di attesa si registrano disuguaglianze sempre più nette fra le varie aree del Paese e le proposte di autonomia differenziata, attualmente in discussione, finiranno per differenziare ancora di più l'esigibilità dei diritti dei pazienti. È uno dei messaggi emersi dal VI Rapporto dell'Osservatorio civico sul federalismo in sanità,presentato oggi da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionato di Bristol-Myers Squibb, Janssen e Sanofi. Secondo Tonino Aceti coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva con le proposte di autonomia differenziata «si stanno liquidando di fatto i principi di solidarietà, equità e unitarietà del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Saranno fortemente compresse le funzioni del livello centrale, di indirizzo, coordinamento e controllo delle politiche sanitarie e dell'erogazione dei servizi. L'unica vera forma di controllo che continuerà ad essere nelle mani del livello centrale sarà quella sui conti delle Regioni. Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione e chiediamo al Ministro della Salute l'immediata costituzione di un tavolo di confronto sulle proposte di autonomia differenziata, prima che il Consiglio dei Ministri le approvi, aperto alle Associazioni di cittadini-pazienti e alle organizzazioni rappresentative dei professionisti della salute. Servono azioni per contrastare e non per aumentare le disuguaglianze in sanità. Chiediamo che sia approvata la nostra proposta di riforma costituzionale che intende ridurre le disuguaglianze in sanità restituendo centralità alla tutela del diritto alla salute nel rispetto del diritto dell'individuo, la revisione dei criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale, la riforma del sistema di monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza per garantire veramente un controllo sui servizi e che sia prevista la partecipazione delle Organizzazioni dei cittadini all'interno del Comitato LEA. Urgente è l'approvazione degli standard dell'assistenza sanitaria territoriale come annunciato dal Ministero della salute e l'attuazione uniforme in tutte le Regioni del Piano nazionale cronicità oltre che un piano straordinario sugli screening oncologici organizzati. E sulla prossima Legge di Bilancio servono maggiori risorse per il SSN, oltre al miliardo di aumento già previsto, al fine di garantire l'effettiva attuazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza e l'abrogazione del superticket. Tutti impegni assunti dal Governo».

«Federfarma è pronta a partecipare a questo confronto - ha dichiarato Marco Cossolo, presidente Federfarma durante la presentazione. E ha aggiunto: «È molto positivo che il Ministro Grillo veda con favore il confronto tra rappresentanti della società civile, delle società scientifiche e degli operatori della salute sui nodi della sanità nell'ambito della cosiddetta Autonomia Differenziata. Oggi molte Regioni chiedono maggiore autonomia che, specie per il settore salute, comporta situazioni di grande complessità. Già oggi i cittadini si confrontano con una assistenza farmaceutica erogata dal Servizio Sanitario che è molto diversa non solo da Regione a Regione, ma addirittura da ASL a Asl. I malati, pur con la stessa patologia, non ricevono gli stessi trattamenti perché variano sia i farmaci concessi sia le modalità per ottenerli, creando ingiuste disparità tra i cittadini, basate solo sul fatto di vivere in un posto piuttosto che in un altro. È necessario evitare di aumentare le disparità che metterebbero in crisi l'unitarietà del SSN e anche la sua sostenibilità. È quindi necessario valutare attentamente i meccanismi dell'autonomia in sanità e le loro possibili conseguenze, e attivare forme di coordinamento basate su un monitoraggio svincolato dai pregiudizi ideologici della politica e effettuato - con il contributo di cittadini e operatori - solo in base all'analisi della realtà».

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