Politica e Sanità
22 Ottobre 2018Se nel settore della distribuzione del farmaco la coperta è corta l'unica soluzione non è continuare a tirarla da un lato o dall'altro, ma di sostituirla con una più lunga aprendo alla farmacia non convenzionata e al libero esercizio della professione. Questo il messaggio rilanciato dal Movimento Nazionale Liberi Farmacisti in una nota che risponde ad alcune dichiarazioni dell'UNaFTiSP, l'Unione nazionale anticrisi farmacisti titolari di sola parafarmacia, rilasciate in un'intervista rilasciata nei giorni scorsi a Farmacista33 (cfr. Farmacista33 19 ottobre). La coperta, secondo i Liberi farmacisti "non è solo corta, ma è anche bucata, perché qualcuno si diverte a tagliarla nottetempo attraverso la pratica della strategia del pianto attraverso la quale, ripetendo all'infinito un concetto, l'opinione generale si convince che ciò rappresenta la realtà e il regnante di turno mosso a pietà fa ciò che gli viene chiesto. Le parafarmacie non sono in crisi e non ne chiudono 8 su 10, le liberalizzazioni non sono un fallimento. Se così fosse non ci spiegheremmo gli aumenti di fatturato e la solerte attività dei monopolisti nel pronunciare la parola fine a questa esperienza positiva. Certo, la situazione economica non è delle più rosee, ed esercizi che non ce la fanno o che sono in difficoltà ce ne sono, ma sfruttare queste situazioni, fisiologiche in un sistema di mercato, per difendere interessi di alcuni è veramente indegno. I farmacisti che hanno scelto la libera professione sono una risorsa per il Ssn e la loro dignità va rispettata sempre". Mnlf, inoltre, fa sapere che "il disegno, fatto nella scorsa legislatura, di riassorbimento di alcune parafarmacie in cambio del blocco dei codici univoci è ancora in piedi" e che, "insieme alla Confederazione Unitaria delle Libere Parafarmacie Italiane e alle Associazioni che hanno condiviso le proprie forze in favore del libero esercizio della professione a questo disegno si opporranno con tutte le proprie energie sino all'ultimo grado di giudizio di costituzionalità". L'unica soluzione al fatto che la coperta sia corta, conclude la nota, "non è di continuare a tirarla da un lato o dall'altro, ma di sostituirla con una più lunga, ovvero aprire alla farmacia non convenzionata e al libero esercizio della professione. Solo rendendo il settore più equo e con pari opportunità a tutti sarà possibile voltare pagina e pensare ad un futuro professionale condiviso".
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