Politica e Sanità
23 Ottobre 2018Cresce l'uso della contraccezione d'emergenza all'indomani delle norme che hanno permesso il loro utilizzo senza ricetta medica per le donne maggiorenni. A metterlo in evidenza un'indagine condotta, in modalità anonima, da Federfarma Verona che ha monitorato in 84 farmacie del territorio l'utilizzo dei prodotti in commercio a base di levonorgestrel e ulipristal acetato, classificati come contraccettivi di emergenza, prima e dopo le determine Aifa. Secondo quanto diffuso da una nota, risulta un incremento delle vendite, nel semestre post-normativa, nel primo caso del 36% e nel secondo caso del 670%. Il quadro è stata al centro di un convegno "Donne protagoniste della propria salute: la medicina di genere importanza dell'informazione e della prevenzione" organizzato dalla commissione Pari opportunità della Provincia di Verona, presieduta dall'avvocato Silvia Zenati.
«I dati anonimi che abbiamo acquisito grazie alla rilevazione effettuata da ogni singola farmacia», spiega Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona e relatrice al convegno, «sono da analizzare con grande attenzione perché fanno emergere tendenze igieniche e comportamentali ad altissimo rischio, soprattutto nella fascia di popolazione che va dal 15 ai 24 anni. Secondo la nostra ricerca, della durata di dodici mesi, prendendo in esame i sei mesi precedenti e quelli successivi all'entrata in vigore delle normative "liberalizzatrici", le determine Aifa che consentono la vendita dei prodotti anticoncezionali senza prescrizione medica alle donne maggiorenni, l'utilizzo della "pillola del giorno dopo" ha subito un'impennata soprattutto per quanto riguarda il prodotto con principio attivo ulipristal acetato, che può essere assunto fino a cinque giorni dopo il rapporto sessuale a rischio. Mentre per il farmaco a base di levonorgestrel (farmaco che va assunto entro le 72 ore) l'aumento, sempre nel secondo semestre, è stato del 16%. Quello che preoccupa è l'"abitudine" all'utilizzo di questo metodo che dovrebbe essere solo ed esclusivamente emergenziale per molti motivi, primo fra tutti la massiccia carica ormonale che viene assunta dalla paziente». Ma anche, viene messo in luce dalla ricerca, per «il dato nazionale divulgato dall'Istituto superiore di sanità dell'incremento delle malattie sessualmente trasmissibili con un milione di nuove infezioni al giorno, 4.000 nuovi casi di infezioni da Hiv all'anno e un calo del consumo di preservativi pari al 13% dal 2007 al 2016, che relega l'Italia agli ultimi posti della classifica dei Paesi europei per quanto riguarda l'utilizzo del profilattico». L'atteggiamento che spesso percepiamo in farmacia alla base della decisione della contraccezione di emergenza, continua Capri «apre una ancora più vasta considerazione sull'attitudine superficiale nei riguardi della salute sessuale: calo dell'utilizzo dei preservativi, maggiore inclinazione a metodi anticoncezionali empirici, scarsa informazione, incapacità di riconoscere e valutare i sintomi di una infezione sessuale.
La farmacia assume in questa circostanza un ruolo fondamentale perché i farmaci Sop, senza obbligo di ricetta come appunto la "pillola del giorno dopo" per le maggiorenni, devono essere supportati da una significativa azione di informazione all'utenza a opera dei farmacisti ed è, peraltro, per preservare al massimo la salute delle donne che non possono assolutamente essere commercializzati via internet. Aumentare la consapevolezza nelle donne, e comunque nelle coppie, è uno degli obiettivi di Federfarma Verona, al fine di creare una coscienza comportamentale che punti veramente alla prevenzione, all'igiene, alla percezione del rischio non solo del concepimento, ma anche del contagio delle malattie sessualmente trasmissibili, purtroppo in costante aumento»
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