Politica e Sanità
29 Ottobre 2018Novità rilevanti nel comparto generici: dopo quasi dieci anni all'interno del gruppo Sanofi, Zentiva passa di mano, acquisita dal fondo di private equity Advent International, uno dei maggiori a livello globale, per 1,9 miliardi di dollari. Zentiva ha le sue radici in Repubblica Ceca - tuttora il quartier generale è a Praga - e una presenza commerciale in tutta Europa. «Siamo molto fiduciosi che l'ingresso del nuovo azionista», dichiara Patrick Aghanian, ceo di Zentiva, «serva consolidare la forza del gruppo sul mercato europeo. Le grandi sfide con le quali ci dobbiamo confrontare sono quelle dell'invecchiamento della popolazione e dei costi crescenti dei farmaci più innovativi. In questo senso i farmaci equivalenti rappresentano una fonte notevole di risparmio per i sistemi sanitari e un contributo importante alla loro sostenibilità».
I due poli produttivi di Zentiva sono situati a Praga e Bucarest e lì rimarranno, il nuovo corso dell'azienda sarà all'insegna di una sempre maggiore accessibilità al farmaco, con l'obiettivo di diventare leading player a livello continentale e di far comprendere ai cittadini che anche nel comparto generici non manca la componente dell'innovazione. Tratteggiato lo scenario complessivo, Aghanian sottolinea come quella italiana sia una filiale di punta e per i risultati raggiunti e per l'elevata competenza del team di lavoro. Al momento Zentiva Italia occupa il sesto posto sul mercato nazionale dei generici, il ceo afferma che nei prossimi mesi si valuteranno le nuove strategie da adottare, considerando che si tratta di un Paese in cui la diffusione degli equivalenti è ancora «relativamente bassa». Gli investimenti futuri potrebbero riguardare Otc e integratori, mentre sono da escludere opzioni di diversa natura, per esempio quella di puntare sul comparto biosimilari.
Da parte sua Marco Grespigna, capo di Zentiva Italia, ricorda con soddisfazione i 68 milioni di fatturato e i 109 addetti, gran parte dei quali under 30. E conferma la volontà della filiale italiana di avvicinarsi sempre più ai cittadini attraverso iniziative di carattere sociale come quella, appena avviata a Genova, che garantisce il servizio notturno di consegna gratuita a domicilio di farmaci urgenti nella zona colpita dal crollo del ponte Morandi. Un modo diverso per diffondere tra i cittadini quella «cultura del generico» che negli anni ha fatto fatica ad affermarsi entro i confini nazionali.
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