Politica e Sanità
09 Novembre 2018Anche il bellunese è stato fortemente colpito dal maltempo e sono circa venticinque le farmacie che hanno subito danni o stanno soffrendo disagi nell'erogare il servizio, tra mancanza di corrente e allagamenti, per un ammontare dei danni che si aggira intorno ai 30.000 euro.
Alla luce di questa situazione - avvertita in modo particolare nelle zone dell'agordino, Cadore, Feltre città, dell'Alpago e della val Zoldana - Federfarma Veneto ha deciso di stanziare un fondo. «Un atto doveroso e necessario», spiega in una nota il presidente dei titolari veneti, Alberto Fontanesi, «perché ci sono molti colleghi in difficoltà. Ci sono farmacisti che hanno lavorato al buio, in zone isolate e in alcuni casi utilizzando un generatore, e questo per garantire la distribuzione dei farmaci e soprattutto supporto sanitario alle comunità colpite. In questo modo non aiutiamo solo i colleghi, ma diamo una mano alle comunità colpite perché le farmacie sono il primo presidio sanitario del territorio. In questa fase i cittadini hanno davvero bisogno di avere la certezza di trovare le serrande alzate delle farmacie».
Le risorse, continua, «sono solo una prima tranche. Infatti il presidente di Federfarma Belluno, Roberto Grubissa, sta già lavorando per una ricognizione approfondita dei danni che ci serve per stanziare un secondo pacchetto di risorse». «Il nostro radicamento territoriale nel bellunese», aggiunge Grubissa, «ci ha permesso di essere presenti anche nei Comuni più piccoli e isolati, confermando ancora una volta il nostro ruolo di primo presidio sanitario indispensabile sul territorio. Ci tengo a ringraziare le forze dell'ordine, la protezione civile e i volontari che dove c'erano difficoltà di approvvigionamento hanno aiutato a far arrivare i farmaci anche se le strade erano interrotte o allegate. A Livinallongo, per esempio, c'era un problema di approvvigionamento a causa dell'inaccessibilità della zona, ma grazie alla dedizione dei colleghi della farmacia e all'intervento dei Carabinieri i farmaci sono riusciti ad arrivare, in particolare quelli salva vita. Questo è uno degli esempi che fanno capire quali siano stati le difficoltà per garantire il servizio. Nei prossimi giorni continuerò a sentire uno a uno i colleghi per capire nel modo più dettagliato possibile l'entità dei danni. Nel frattempo, naturalmente, le farmacie continueranno a essere vicino alle comunità, come abbiamo fatto in questi giorni, anche nella festività di Ognissanti durante la quale la maggior parte dei farmacisti delle zone colpite hanno tenuto l'esercizio aperto».
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