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Politica e Sanità

07 Gennaio 2019

Bristol-Myers Squibb acquista Celgene, accordo da 74 miliardi di dollari


Bristol-Myers Squibb ha acquistato Celgene dando vita a un gigante dei medicinali contro il cancro guidato dall'italiano Giovanni Caforio, attualmente numero uno di Bristol-Myers. L'operazione è una delle maggiori della storia dell'industria farmaceutica: vale 74 miliardi di dollari, che salgono a 90 miliardi incluso il debito. Le nozze sembrano indicare per Big Pharma il possibile riaccendersi del risiko di fusioni e acquisizioni dopo un periodo di relativa calma. In base all'accordo gli stockholder di Celgene riceveranno un'azione di Bristol-Myers Squibb e 50 dollari in contanti per ogni titolo in loro possesso. Una volta completata l'operazione, secondo le stime nel terzo trimestre, gli azionisti di Bristol-Myers avranno il 69% della nuova società, mentre quelli di Celgene il restante 31%. Gli investitori di Celgene brindano all'intesa, con la quale i titoli schizzano in Borsa di oltre 22%. Freddi invece quelli di Bristol-Myer, che arriva a perdere più del 12%. A pesare sono i timori su Revlimid, il farmaco più venduto da Celgene, e che dal 2022 si troverà ad affrontare la concorrenza di prodotti generici equivalenti. Revlimid ha contribuito per 8,2 miliardi di dollari ai ricavi complessivi di Celgene nel 2017, pari a 13 miliardi di dollari. E quindi l'aumentare della concorrenza per il farmaco preoccupa visto il possibile impatto che potrebbe avere.

Caforio però rassicura: «L'accordo non riguarda il Revlimid» e Bristol-Myers lo ha cercato per le nuove vendite che i medicinali in via di sviluppo nei laboratori Celgene possono portare. «Con Celgene creiamo un leader innovativo con prodotti in fase di sviluppo che porteranno una crescita sostenibile e offriranno nuove opzioni per i pazienti» spiega Caforio, precisando come l'accordo porta il portafoglio prodotti in via di sviluppo di Bristol-Myers su un «livello fondamentalmente diverso». Le due società insieme hanno nove prodotti che realizzano singolarmente più di un miliardo di dollari di ricavi l'anno, mentre altri dovrebbero essere lanciati a breve e tradursi in potenziali ulteriori 15 miliardi di dollari di fatturato.

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