Treviso, intesa Comuni-Farmacieunite per consegna farmaci a domicilio
Un servizio di consegna dei farmaci a domicilio su base comunale pensato per fornire ai cittadini più fragili e agli over 65 i medicinali di cui hanno bisogno, con fasce orarie e corrieri deputati al rendere la farmacia il "primo presidio di salute sul territorio". Questo il risultato della sinergia tra l'Associazione Comuni della Marca Trevigiana e Farmacieunite. Il Protocollo di intesa prevede infatti l'istituzione di un sistema di consegna a domicilio del farmaco, attivo in tutti i Comuni della Marca, nel quale gli operatori della sanità sul territorio sono chiamati a cooperare per il benessere del cittadino più bisognoso. Il comunicato emanato da Farmacieunite spiega nel dettaglio lo schema proposto, che verrà applicato in tutti i comuni della Marca. Il servizio di consegna sarà gratuito (fatto salvo il costo dei medicinali), e si baserà su rigide regole di fiscalità e di trasporto: obbligo di ricetta medica, rispetto della privacy, scontrino "parlante", spostamento dei farmaci ottimale (rispettando la catena del freddo se necessario) e indicazioni sulla corretta assunzione e conservazione. La libera scelta della farmacia alla quale richiedere il servizio escluderà ogni indebito accaparramento di prescrizione medica e di concorrenza sleale. Sarà infatti l'utente a contattare la farmacia scelta in apposite fasce orarie fissate, dal lunedì al venerdì, sulla base delle esigenze del territorio e dei soggetti sottoscriventi l'accordo. Al momento della prenotazione del servizio il cittadino dovrà essere provvisto di ricetta, e sarà obbligo del farmacista comunicare tutte le informazioni sui costi a carico del richiedente (solo il prezzo del farmaco). La ricetta potrà poi essere ritirata presso l'abitazione o presso un altro luogo deputato, come l'ambulatorio del medico curante, in originale. Una volta ricevuta la chiamata di richiesta, la farmacia provvederà a inviare l'operatore incaricato della consegna, munito di apposito badge di riconoscimento e messo a disposizione dal comune. Raggiunto il luogo di consegna, l'incaricato farà sottoscrivere al richiedente un modulo di delega e riceverà l'importo necessario per l'acquisto. Sarà premura dell'utente richiedere lo scontrino "parlante" al momento della prenotazione. Secondo Franco Gariboldi Muschetti, presidente di Farmacieunite, il protocollo «è volutamente particolareggiato, quasi ai limiti della pignoleria, stanti i molti profili di criticità impliciti in ogni servizio rivolto alla salute, dove il primo imperativo è la garanzia dell'utente. Ma in realtà il servizio gratuito di consegna a domicilio dei farmaci messo a punto è in concreto di semplice funzionamento e fruizione ed è facile prevedere che i cittadini lo accoglieranno con estremo favore».
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