Accordi anticoncorrenza e abusi, dal 2009 aziende Ue sanzionate per oltre 1 miliardo
Oltre 1 miliardo di euro è stato comminato come sanzione verso alcuni produttori farmaceutici, dal 2009 ad oggi. La Commissione Europea comunica infatti che, nell'ambito delle indagini sugli accordi anticoncorrenziali e i casi di abuso nel settore farmaceutico, 29 dei 100 soggetti monitorati sono risultati coinvolti in pratiche illegali riguardo la fornitura di medicinali. La relazione sviluppata dalla Commissione in collaborazione con le autorità nazionali garanti della concorrenza ha messo in evidenza l'applicazione di varie forme anticoncorrenziali: esclusione di concorrenti per ritardare l'ingresso di medicinali generici, ripartizioni di mercato e fissazione di prezzi, accordi di divisione profitti con altre società per evitare l'immissione dei loro prodotti. Al centro del monitoraggio anche l'aumento dei prezzi di alcuni medicinali, imputabili a processi di concentrazione fra aziende farmaceutiche: più di 80 concentrazioni sono state esaminate, con l'individuazione di 19 casi nei quali sussistevano problemi di concorrenza, dati dalla possibilità per tali aziende di aumentare i prezzi dei farmaci generici e biosimilari grazie alla nuova concentrazione. Tali concentrazioni sono state autorizzate solo a seguito dell'impegno da parte delle imprese nel cedere parti delle rispettive attività per conservare il livello di concorrenza. Il livello d'innovazione e correttezza del settore sarebbe stato garantito dalle autorità di tutela, che ha contribuito «all'aumento delle possibilità di scelta dei medicinali, impedendo le operazioni che avrebbero potuto compromettere gli sforzi di ricerca e sviluppo in vista del lancio di nuovi medicinali o dell'estensione dell'uso terapeutico dei medicinali esistenti. I casi di cartelli e di concentrazioni citati nella relazione indicano comunque che il settore farmaceutico necessita di un controllo severo da parte delle autorità garanti della concorrenza», si legge nel comunicato. «La relazione pubblicata oggi fornisce utili informazioni sul prezioso lavoro che le autorità garanti della concorrenza di tutta l'Europa svolgono per garantire che i mercati dei prodotti farmaceutici contribuiscano a conseguire tale obiettivo», commenta Margrethe Vestager, Commissaria europea responsabile della politica di concorrenza.
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