Politica e Sanità
29 Gennaio 2019Stabiliscono misure concrete, fatte di divieti e prescrizioni, per combattere la resistenza antimicrobica e promuovere l'uso prudente e responsabile degli antimicrobici, i due nuovi regolamenti in materia di medicinali veterinari pubblicati in Gazzetta ufficiale e in vigore da pochissimi giorni. Lo segnala una comunicazione della Fofi, che ricorda l'approccio One Health, adottato per elaborare i regolamenti, basato "sull'interconnessione tra salute umana, salute degli animali e dell'ambiente". Si tratta di un regolamento sui medicinali veterinari, il Regolamento UE 2019/6, che abroga la direttiva 2001/82/CE; e di un regolamento su fabbricazione, immissione sul mercato e utilizzo dei mangimi medicati, Regolamento UE 2019/4, che abroga la direttiva 90/167/CEE del Consiglio. Inoltre, è stato adattato il Regolamento che istituisce l'Agenzia europea per i medicinali e la procedura centralizzata per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali (726/2004) al fine di evitare sovrapposizioni con le procedure stabilite nel nuovo regolamento sui medicinali veterinari (Regolamento UE 2019/5).
Nello specifico, è previsto il divieto dell'uso preventivo di antibiotici in gruppi di animali e attraverso mangimi medicati. Sono previsti inoltre, il divieto rafforzato sull'uso di antimicrobici per promuovere la crescita e aumentare la resa (in aggiunta al divieto del 2006 di utilizzare antibiotici come promotori della crescita nei mangimi); restrizioni sul trattamento di controllo che previene un'ulteriore diffusione dell'infezione (uso metafilattico degli antimicrobici); la possibilità di riservare determinati antimicrobici solo agli esseri umani; l'obbligo per gli Stati membri di raccogliere dati sulla vendita e l'uso di antimicrobici; i limiti massimi basati sulla scienza per la contaminazione incrociata di mangimi con antimicrobici. Infine, anche varie misure volte ad un uso prudente e responsabile degli antimicrobici. I nuovi regolamenti sono in vigore il 27 gennaio 2019 e saranno applicabili, negli Stati membri, a partire dal 28 gennaio 2022. L'obiettivo delle nuove norme è la salvaguardia della salute umana, della sanità animale e dell'ambiente, l'aumento della disponibilità di medicinali veterinari nell'UE, la riduzione degli oneri amministrativi, la promozione dell'innovazione, nonché il miglioramento del funzionamento del mercato interno.
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