Novartis punta sulla terapia digitale e prepara il lancio di 10 nuovi farmaci
Novartis guarda alle nuove tecnologie e punta sulla terapia digitale che consiste in un software "somministrato" al paziente per avere un controllo a distanza ed eventuali cambiamenti da apportare alle cure, in sostanza una terapia comportamentale che, in alcuni casi, si può abbinare a farmaci. È uno dei temi lanciati dai vertici di Novartis in occasione della presentazione dei risultati finanziari del 2018. La terapia digitale, hanno spiegato, è sostanzialmente una terapia comportamentale che viene somministrata al paziente e che può essere anche abbinata ai farmaci. Ogni terapia digitale viene regolarmente sperimentata, registrata e regolamentata. La sua approvazione segue il normale iter dei farmaci e viene fornita esclusivamente con prescrizione medica. Si stima che la terapia digitale al 2020 avrà un mercato di 10 miliardi di dollari. Recentemente la divisione Sandoz di Novartis ha lanciato sul mercato degli Usa e del Canada la terapia digitale chiamata reSet che viene utilizzata da pazienti affetti da dipendenza di droghe e alcol. All'interno di Novartis è stato istituito un gruppo di studio che valuterà l'opportunità di introdurre la terapia anche in Europa. Novartis si sta concentrando anche per sperimentare l'utilizzo di terapie digitali anche sul fronte di malattie degenerative e per la depressione, anche in abbinamento con farmaci. Novartis attualmente investe oltre 9 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo. Il gruppo può contare su oltre seimila ricercatori. «Nel 2018 abbiamo reimmaginato Novartis - commenta il ceo di Novartis, Vas Narasimhan, a un anno dal suo insediamento - Sono stati compiuti importanti passi in avanti sullo sviluppo, il lancio e l'accesso globale a farmaci rivoluzionari. Insieme ad una forte crescita - aggiunge - ci siamo concentrati sulle nostre priorità strategiche tra cui la creazione di nuove piattaforme terapeutiche, l'aumento della produttiva e l'impegno sul digitale e la creazione di una nuova cultura. In futuro ci aspettiamo di continuare a crescere grazie alla forza dei nostri marchi e al lancio di 10 nuovi potenziali blockbuster entro il 2020". In Italia, l'azienda ha raggiunto nell'anno passato, un fatturato di 1,71 miliardi di euro, in crescita del 4,3% (1,64 miliardi) rispetto al 2017. Del fatturato dell'anno scorso 156 milioni sono stati ottenuti grazie all'export. Gli investimenti hanno superato i 73 milioni di euro, 65 dei quali sono stati destinati alla ricerca ed allo sviluppo. Per i prossimi tre anni, inoltre sono previsti ulteriori investimenti per 200 milioni. «Il 2018 è stato un anno positivo per le attività di Novartis nel nostro paese. In tutte le aree di business abbiamo ottenuto risultati oltre le previsioni - afferma il country president e amministratore delegato di Novartis Italia, Pasquale Frega - La nostra posizione di leadership nel settore salute valorizza e sottolinea il ruolo che Novartis svolge nel sistema economico nazionale, contribuendo a rafforzarne la competitività e generando ogni anno un valore aggiunto al Pil che, come ha recentemente dimostrato uno studio di The European House - Ambrosetti, supera il miliardo di euro».
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