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Politica e Sanità

12 Marzo 2019

Prezzo farmaci, Aifa propone risoluzione a Oms. Grillo: in arrivo decreto nuovi criteri di negoziazione


Più trasparenza e comunicazione su ogni stadio della sperimentazione del farmaco, fino alle prove cliniche, per garantire un'informazione equa ed efficace nel valutare la reale efficacia di un farmaco, anche in relazione all'incidenza sulla spesa sanitaria. Maggiore chiarezza sui flussi di investimento su ricerca e sviluppo, oltre alla diffusione di dati che permettano una comparazione in termini qualitativi, condizione necessaria per ravvivare la competitività nel mercato farmaceutico.
Sono questi i punti centrali della risoluzione sul prezzo dei farmaci inviata all'Oms dall'Italia, presentata oggi al Ministero della salute dal Ministro Giulia Grillo, dal Dg Aifa Luca Li Bassi e dal Sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri Manlio di Stefano. «Si è creata un'asimmetria di informazioni che va riequilibrata», ha spiegato Li Bassi. «Se guardiamo alla spesa per la sanità, non solo italiana, parecchi miliardi di euro vengono investiti per i pazienti, con lo scopo di assicurarne il benessere. Per poter fare questo nel modo più adeguato ed efficace, è indispensabile aumentare il livello di trasparenza, aumentare la quantità di informazioni a disposizione degli organismi regolatori. Ci vuole più informazione sui risultati clinici, serve un quadro completo del valore del farmaco, ossia gli attuali rischi e benefici. Oltre a questo, abbiamo bisogno di più informazioni sui flussi di investimento in ricerca e sviluppo: ambito nel quale, essendo il nostro un sistema pubblico, siamo degli stakeholders importanti, con i nostri 30 miliardi di spesa». Obiettivo della proposta, ha precisato il Dg di Aifa, è bilanciare in termini di simmetria di informazioni: «Ci ritroviamo a sostenere investimenti importanti senza aver un quadro chiaro e completo. Questo non favorisce assolutamente la possibilità di avere un mercato farmaceutico competitivo, che necessita di trasparenza». E in merito alle clausole di segretezza, sottoposte ad Aifa, Li Bassi ha sottolineato che «1.800 specialità farmaceutiche sono coperte da riservatezza, circa il 57% di tutti i farmaci ospedalieri o in distribuzione per conto da farmacie ospedaliere o private. Si tratta di tutti i farmaci innovativi oncologici, con alto indice di spesa».
La questione della trasparenza sul prezzo dei farmaci ha un respiro ampiamente internazionale, come ha spiegato il ministro Grillo: «Riguarda tutti i Paesi del mondo e la sostenibilità del servizio sanitario sia pubblico che privato. È chiaro che su un sistema pubblico la spesa farmaceutica incide ancora di più, ma gli effetti non sono da trascurare anche in sistemi diversi. C'è necessità quindi di coordinarsi con gli altri Paesi, cercando di fare da supporto anche per quelli con minor peso politico, anche attraverso l'Oms. Il lavoro preparatorio che abbia fatto troverà compimento nella discussione di maggio a Ginevra».

La risoluzione proposta, ha affermato il ministro Grillo a margine della conferenza, pone già i principi da attuare in Italia con un decreto ministeriale sui nuovi criteri per la negoziazione del prezzo dei farmaci rimborsati dal Ssn che, ha annunciato, «dovrebbe essere pronto in una decina di giorni». La Manovra prevedeva che il decreto fosse emanato entro il 15 marzo, di concerto con il Mef e sentita la Conferenza Stato-Regioni, «ma non è un termine perentorio» ha dichiarato il ministro e «il lavoro è lungo, ma avere dei punti fermi ci garantirà di ottenere dalle case farmaceutiche informazioni su come si forma il prezzo di un farmaco e questo permetterà di fare delle politiche ad oggi impossibili. Le proposte sono comunque già state in parte anticipate per la parte concettuale nella legge di Bilancio e nel documento sulla governance farmaceutica, anche se alcune di queste saranno attuabili solo se avremo una cornice normativa internazionale di riferimento».

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