Anziani, Iss: un po’ depressi, in terapia con farmaci ma positivi verso proprio stato di salute
Un ultra 65enne su dieci soffre di sintomi depressivi, uno su tre assume almeno 4 farmaci ma quasi tutti percepiscono abbastanza positivamente il proprio stato di salute. Questi i dati più significativi raccolti dal Sistema di Sorveglianza Passi d'Argento, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità, che raccoglie informazioni su salute percepita, fattori di rischio comportamentali e alcune condizioni peculiari degli anziani, volte a descriverne lo stato di salute, la qualità di vita e i bisogni di cura e assistenza. La popolazione oggetto di studio è costituita da circa 14 milioni di residenti in Italia ultra 64enni. Nel biennio 2016-2107 sono state intervistate 22.984 persone di 65 anni o più, selezionate con campionamento proporzionale stratificato per sesso e classe di età dalle liste degli iscritti alle anagrafi sanitarie delle singole Asl. Si tratta di persone non istituzionalizzate che sono in grado di sostenere un'intervista in italiano anche facendo ricorso all'aiuto di un familiare o di una persona di loro fiducia. Sono dunque escluse da questa indagine tutte le persone anziane residenti nelle Residenze sanitarie o socio-sanitarie assistenziali (Rsa o Rssa), nelle case di riposo e nelle strutture per lungodegenti. I sintomi depressivi, in particolare, spesso ancora sottovalutati, arrivano ad interessare addirittura quasi 1 anziano su 4 dopo gli 85 anni, se fra gli adulti si stima una prevalenza di sintomi depressivi intorno al 6%, dopo i 65 anni questa quota sale al 13% e fra gli over 85 anni al 22%. La situazione viene significativamente peggiorata in presenza di patologie croniche, i sintomi depressivi interessano il 28% degli anziani che hanno due o più patologie croniche (fra quelle indagate: cardiopatie, ictus o ischemia cerebrale, tumori, malattie respiratorie croniche, diabete, malattie croniche del fegato e/o cirrosi, insufficienza renale). I sintomi depressivi sono più frequenti tra le donne e tra le persone socialmente più svantaggiate per difficoltà economiche o per bassa istruzione. Circa 9 anziani su 10 hanno fatto uso di farmaci nella settimana precedente l'intervista e più di 1 su 3 (37%) riferisce di averne consumati almeno 4 diverse tipologie. Per quanto riguarda l'uso dei farmaci i dati riferiti mostrano che circa 9 anziani su 10 ha fatto uso di farmaci nella settimana precedente l'intervista; più di 1 su 3 (37%) riferisce di averne consumati almeno 4 diverse tipologie, ma fra chi ha consumato farmaci solo il 43% riferisce che il proprio medico nei 30 giorni precedenti l'intervista ha verificato con l'intervistato (o con la persona che si prende cura della somministrazione) il corretto uso dei farmaci prescritti, ovvero il farmaco e il dosaggio prescritti, l'orario e i giorni di assunzione. L'assunzione di almeno 4 farmaci diversi riguarda il 40% di coloro che riferiscono una patologia cronica, ma ben il 70% di coloro che hanno co-morbilità. Nel complesso, tuttavia, l'87% del campione giudica complessivamente positivo il proprio stato di salute ("discreto" l'50%, "bene" o "molto bene" il 37%). Il restante 13% invece ne dà un giudizio negativo, riferendo che la propria salute "va male" o "molto male". Il gradiente sociale è rilevante e risultano maggiormente soddisfatte della propria salute le persone senza difficoltà economiche (93% vs 70% delle persone che riferiscono molte difficoltà economiche), le persone più istruite (92% vs 83% fra persone con basso livello di istruzione). La percezione della propria salute rispetto all'anno precedente disegna la progressiva perdita di soddisfazione per la propria salute legata evidentemente all'età e all'insorgenza o all'aggravamento di patologie croniche già esistenti ma mette anche in evidenza come questa progressione sia diversa anche per determinanti sociali: poco più del 30% degli intervistati riferisce di sentirsi peggio rispetto all'anno precedente, ma fra le persone con molte difficoltà economiche questa quota sale quasi al 50%.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
La farmacia è sempre più centrale nella self-care: dalla gestione dei disturbi minori alla prevenzione, fino al counselling e al triage. Focus della Fip su test diagnostici, AI, digital health,...