Login con

Politica e Sanità

21 Marzo 2019

Brexit e farmaci, Efpia: azione comunitaria per assicurare approvvigionamento


Malgrado la Commissione Europea e l'Agenzia Europea dei medicinali abbiano sostenuto che la soluzione al problema dell'approvvigionamento di farmaci, causato da una brexit no deal, sia di competenza dei singoli Paesi, il presidente di Efpia Stefan Oschmann ritiene un'azione coordinata a livello Ue «la strada più semplice e coerente per assicurare la necessaria flessibilità temporanea da parte degli Stati Membri nel miglior interesse dei pazienti e della salute pubblica».
Un tema, quello della sicurezza di pazienti e cittadini, sul quale Oschmann, dalle pagine del Sole 24 Ore, tenta di riportare l'attenzione internazionale. «Per gran parte dei settori, le questioni legate alla Brexit sono economiche - spiega -. Ma per i farmaci la situazione è diversa. E, come imprese basate sulla ricerca, quelli che produciamo migliorano la qualità della vita, salvando spesso i pazienti sia nel Regno Unito che nel resto d'Europa. Per noi, la prima preoccupazione sulla Brexit è sempre stata la sicurezza dei pazienti, la salute pubblica e la fornitura senza interruzione di farmaci ai pazienti europei e britannici». Un settore da non sottovalutare, considerando la mole degli scambi farmaceutici: 45 milioni di confezioni dalla Uk alla Eu, 37 nel senso opposto, ogni mese.
L'industria farmaceutica, in preda all'incertezza, ha deciso di provvedere autonomamente premunendosi rispetto all'ipotesi peggiore, quella del no deal: «stoccaggio dei farmaci, duplicazione dei test, trasferimento delle autorizzazioni e pianificazione di spedizioni verso e dalla Ue su traghetti noleggiati dal governo britannico per sei nuove rotte portuali. Gli isotopi per i trattamenti oncologici e altri prodotti con breve scadenza potranno essere trasferiti in aereo, grazie a una delle più grandi sfide logistiche mai affrontate dalla nostra industria e dai nostri partener nel sistema sanitario». Una preparazione che, nonostante il grado di accuratezza e pianificazione, lascerà il regno unito «fuori da un quadro regolatorio, di sicurezza per i pazienti, approvvigionamento dei farmaci e ricerca clinica il cui sviluppo ha richiesto decenni».
Preoccupante quindi la carenza di attenzione da parte delle istituzioni verso il settore farmaceutico, che si è visto di fatto costretto a fornire delle soluzioni temporanee. «Ci sarebbero alcune azioni fondamentali da intraprendere subito. Se il trasferimento dei test sui farmaci dal regno Unito alla Ue non potrà essere completato entro il 30 marzo 2019, nonostante l'impegno delle imprese, l'Unione Europea e i suoi Stati membri dovrebbero consentire l'uso di farmaci attualmente testati per la qualità nel regno Unito. Analogamente, i dispositivi medici usati con i farmaci e attualmente con la certificazione Ce rilasciata nel Regno Unito dovrebbero essere resi disponibili nella Ue nel breve periodo». Data la probabilità di complicazioni doganali, «andrebbero adottate misure per dare priorità a farmaci, principi attivi e prodotti per la sperimentazioni cliniche».

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Detersione naso e occhi per bambini e adulti

Detersione naso e occhi per bambini e adulti


L’Oms ha dichiarato l’emergenza internazionale per il focolaio di Ebola da virus Bundibugyo tra Congo e Uganda. L’Iss fa il punto su trasmissione, sintomi, assenza di vaccini specifici e...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top