Presidi diabetici nelle farmacie lombarde, rimborsi al ribasso per Federfarma Bergamo e Lecco
Presidi diabetici, farmacie lombarde: per Federfarma Bergamo e Lecco i rimborsi al ribasso penalizzano pesantemente l'economia
I sindacati titolari di Bergamo e Lecco uniti per denunciare l'accordo raggiunto da Federfarma Lombardia e Regione in materia di presidi per diabetici. Al fine di «stigmatizzare l'attività del sindacato regionale», si legge in una nota congiunta, «che pare non tutelare le farmacie lombarde e soprattutto le più piccole, ossia quelle con minor potere negoziale di acquisto di questi prodotti, per contro, spingendosi a chiedere le dimissioni del presidente del Sunifar Silvia Pagliacci, a causa del provvedimento sul calcolo del fatturato ai fini della classificazione delle fasce di sconto, imposto dallo Stato e non negoziato».
Secondo le due associazioni, presiedute, rispettivamente, da Gianni Petrosillo e Andrea Braguti, i nuovi prezzi di rimborso alle farmacie degli ausili e presidi per il controllo della glicemia - sanciti dalla Delibera regionale del 25/03/2019 - sono fonte, per le farmacie lombarde, di una «pesante penalizzazione economica». A complicare le cose la tripla modalità di distribuzione di tali prodotti: in regime convenzionato, in Dpc e in una forma mista Dpc-Convenzionata. Modalità che vengono definite «farraginose per la farmacia e complesse per il cittadino».
Quanto alla remunerazione, si cita, a titolo di esempio, la quota di rimborso che, a partire dal prossimo primo giugno, porterà «la striscia reattiva per la glicemia da 43 a 35 centesimi di euro, ponendo la Lombardia come punto di riferimento tra i più bassi di tutt'Italia e costituendo così un benchmark negativo per tutte le Regioni». Altro motivo di scontento i glucometri che, dal primo febbraio 2020, «verranno dispensati in Dpc con una remunerazione di 1,30 euro, sia per sostituzioni che con formazione dei nuovi utilizzatori». Non solo, ma «qualora, in Distribuzione per conto, non fossero disponibili i glucometri e/o le penne sparo, questi presidi potranno essere dispensati in regime convenzionato, con remunerazione pari al prezzo di acquisto della farmacia (testimoniato da fattura o Ddt di acquisto, allegato al modulo)». Tirando le somme, il provvedimento regionale sarebbe all'origine di «un danno economico che impatta su tutte le farmacie della Regione, facilmente calcolabile moltiplicando il valore della riduzione».
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
L’accordo tra Consip e Confindustria dispositivi medici finalizzato a sviluppare iniziative comuni sui temi del procurement sanitario, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità.