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Politica e Sanità

10 Aprile 2019

Spesa farmaceutica, tetto per acquisti diretti e prezzo farmaci nel mirino del Def


Spesa Farmaceutica e tetti di spesa, distribuzione, livelli essenziali di assistenza e payback tra le voci esaminate dal Governo

Non è impossibile un ricalcolo dei tetti della spesa farmaceutica per acquisti diretti. Di certo sono nel mirino del governo Conte gli scostamenti che hanno portato nel 2018 le voci della farmacia ospedaliera e relative ai prodotti acquistati direttamente dalle regioni e dalle aziende Ssn a pesare per il 9% della spesa sanitaria contro il tetto preventivato del 6,89%. E in questa riforma, giusto ventilata dal Documento di programmazione economica e finanziaria appena licenziato per partire alla volta di Bruxelles, c'è spazio ipotetico per riconsiderare le metodologie distributive. Non altro contiene in questa materia il testo, che alla voce sanità riporta sei sfide sostanziali di medio periodo per il nostro Servizio sanitario nazionale: gestire l'invecchiamento, garantire i livelli essenziali d'assistenza in tutte le regioni, arginare poli-patologie e cronicità, integrare i sistemi informatici regionali, fare educazione sanitaria, arginare l'impatto della spesa per nuovi farmaci e tecnologie. A quest'ultima voce fa riferimento il capitolo farmaceutica: poche righe saldamente ancorate alla necessità di acquistare nuove tecnologie in modo sostenibile, che prendono le mosse dal Documento sulla Governance presentato dal Ministro della Salute Giulia Grillo nel dicembre 2018. Il Ministero ricorda di avere istituito già la scorsa estate il Tavolo tecnico di lavoro sui farmaci e i dispositivi medici (ne fanno parte, tra gli altri, Silvio Garattini e l'ex presidente Agenas Giovanni Bissoni). Tra i quattro obiettivi spicca quello di "individuare una nuova modalità di calcolo degli scostamenti dai vincoli della spesa farmaceutica per acquisti diretti relativi all'anno 2018", che segue l'esigenza di risolvere i contenziosi pendenti con le industrie farmaceutiche sulle procedure di concorso al ripiano del disavanzo delle regioni (pay-back). Altri due obiettivi individuati dal governo sono: "adeguare i criteri per contrattare il prezzo dei farmaci al fine di renderli aderenti agli attuali livelli di innovazione del mercato"; e definire, nel Comitato Guida del Tavolo dei Soggetti Aggregatori, specifiche direttive per gli acquisti di "categorie merceologiche (sanitarie)" così da rendere più trasparenti e condivise le migliori esperienze.
Sul pay-back, il governo ricorda che la Finanziaria 2019 ha introdotto una nuova disciplina dove si prevede che il monitoraggio della spesa e il calcolo della quota di mercato di ciascun produttore siano effettuati tramite le fatture elettroniche "emesse nell'anno solare di riferimento accertate dall'Aifa". Il ripiano dell'eventuale disavanzo rispetto agli obiettivi sarà per il 50 % a carico delle industrie secondo le rispettive quote di mercato e per l'altro 50 % delle Regioni in "rosso". I ripiani degli sforamenti degli anni 2013-17, fino al recupero integrale delle somme previste a carico delle aziende produttrici, anche per la farmaceutica convenzionata, "restano parametrati al livello 2018. Per lo sforamento dei tetti per l'acquisto di farmaci innovativi, il ripiano sarà a carico di ciascuna casa farmaceutica in proporzione alla propria quota di mercato".
Tra le altre voci per la sanità, si ricorda nel Def che per l'adeguamento antisismico ed antincendio degli ospedali la Finanziaria ha stanziato 4 miliardi di euro. Le politiche per il personale passeranno per una revisione della normativa sulla dirigenza sanitaria, e per un nuovo criterio di calcolo dei fabbisogni che il Ministero della Salute potrebbe presentare nel patto salute 2019-21. Il Patto apre anche a revisione del ticket, rispetto dei tempi massimi d'attesa (il Piano nazionale, con tanto di osservatorio per la sorveglianza, qui c'è già), interconnessione delle sanità regionali, promozione della ricerca sanitaria, programmazione del ricorso al privato accreditato "secondo indicatori oggettivi e misurabili". Tra i capitoli precedenti, dopo aver messo a fuoco la flat tax (si attende l'imposta "piatta" tra 65 mila e 100 mila euro di reddito, si prevede il taglio progressivo di un punto annuo dell'Ires) e le stime di crescita del paese, si dà enfasi alle riforme previste nella Pubblica amministrazione contro corruzione, riciclaggio e frodi. Il capitolo successivo alla sanità riguarda il "sociale" e la disabilita: nel primo Piano triennale per la non autosufficienza, il governo punterà a rafforzare l'assistenza sanitaria domiciliare, oltre che ad aggiornare l'elenco delle patologie esonerate da visite di revisione e controllo ed a "rinforzare" il sistema informativo.

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