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Politica e Sanità

23 Maggio 2019

Ricetta elettronica veterinaria farmacisti e veterinari avviano tavolo permanente: coordinamento su criticità e comunicazione


Ricetta elettronica veterinaria, farmacisti e veterinari avviano tavolo permanente per coordinarsi su criticità e comunicazione alle Istituzioni e ai cittadini

Un coordinamento tra le professioni del farmacista e del medico veterinario per condividere le criticità legate alla ricetta elettronica veterinaria, elaborare soluzioni comuni, ma anche per definire una posizione unitaria nei rapporti e nelle richieste avanzate alle Istituzioni, in particolare il Ministero della Salute, e nella comunicazione verso i cittadini, in riferimento ai cambiamenti introdotti. Sono queste alcune delle indicazioni che escono dall'incontro tra Fofi e Federfarma con la Federazione degli Ordini veterinari (Fnovi) e la rappresentanza dei medici veterinari (Anmvi), che si è tenuto ieri a Milano e che saranno al centro di un Tavolo di confronto permanente. Intanto, dall'Anmvi, in una nota, fanno sapere che dovrebbe essere operativo a breve il dialogo tra «i servizi web del Sistema Informativo Nazionale della Farmacosorveglianza con i software gestionali usati dalle strutture veterinarie per facilitare tutti gli utenti» a seguito «dell'autorizzazione in merito arrivata al CSN (Centro Servizi Nazionale) dal Ministero della Salute».
«È sempre più avvertita» fa il punto dell'incontro una nota Anmvi «fra i Medici Veterinari e i Farmacisti l'esigenza di una collaborazione costante, nell'interesse finale del paziente animale e del cittadino proprietario». Per questo, nell'incontro di ieri a Milano, «abbiamo concordato sull'opportunità di posizioni congiunte sulla REV (Ricetta Veterinaria Elettronica), che partano dall'analisi delle attuali criticità per il loro rapido superamento». Occorre porre le condizioni per creare «più dialogo tra le rappresentanze dei Farmacisti e delle Farmacie e tra professionisti sul territorio. Un dialogo che presuppone reciprocità e allineamento nella conoscenza e nell'attuazione della normativa sul farmaco veterinario e sulla prescrizione veterinaria. Le difficoltà del Sistema REV impattano, infatti, sul quotidiano professionale di farmacisti e medici veterinari e richiedono una collaborazione costante».
Da qui l'idea di lanciare «un tavolo di lavoro per approntare analisi e soluzioni condivise fra le quattro sigle, da proporre congiuntamente al Ministero della Salute, con anche la preparazione di documenti condivisi».
Quello di ieri, scrive Fnovi in una nota, «è stata solo la prima di una serie di incontri che vedranno gli organi istituzionali impegnati su un fronte comune per la soluzione dei problemi legati alla ricettazione elettronica che soddisfi veterinari e farmacisti e permetta una serena applicazione delle nuove procedure riducendo al minimo le criticità normative e gli intoppi burocratici che attualmente rendono complessa la prescrizione e la dispensazione del medicinale veterinario».

Intanto, in un punto pubblicato sul sito Anmvi, viene chiarito che «per facilitare la vita di tutti gli utenti, la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari ha autorizzato il CSN (Centro Servizi Nazionale) a far dialogare i servizi web del Sistema Informativo Nazionale della Farmacosorveglianza con i software gestionali usati dalle strutture veterinarie. L'operazione sarà possibile a breve, non appena pubblicata la necessaria documentazione tecnica sul sito informativo della ricetta veterinaria elettronica. L'interoperabilità fra il Sistema REV e i gestionali veterinari è una funzionalità prevista fin dall'avvio del Sistema, la cui implementazione è diventata una esigenza sempre più avvertita con l'entrata in vigore dell'obbligo di prescrizione veterinaria elettronica».
Infine dal Ministero, in una nota del 17 maggio, viene precisato che «in ogni caso, resta al medico veterinario la facoltà di decidere sul proprio onorario, in piena autonomia, senza alcun tipo di interferenza e secondo quanto previsto dalle norme vigenti e la deontologia professionale. Il medico veterinario, dunque, non può essere obbligato né alla gratuità, né a tariffe fisse per l'emissione di una ricetta. La ricetta del Medico Veterinario puòÌ essere gratuita o a pagamento, secondo la stessa libertaÌ di onorario che pre-vigeva all'introduzione della REV».

Francesca Giani

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