Farmaci innovativi, Bartolazzi nessuna scadenza per Fondo. Decreto prezzi è pronto
Farmaci innovativi, alle preoccupazioni sull'estinzione dei fondi per i farmaci oncologici il sottosegretario Bartolazzi che non c'è nessuna scadenza, la legge istitutiva degli stessi non la fissa
Alle preoccupazioni su una possibile estinzione dei fondi per i farmaci oncologici va precisate che «la legge istitutiva degli stessi non fissa alcuna scadenza, essendo invece prevista una dotazione annua adecorrere dall'anno 2017». Così il sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, risponde a un'interpellanza urgente sul rifinanziamento del fondo dedicato ai rimborsi alle Regioni per l'acquisto dei medicinali oncologici innovativi, presentata dalla deputata della Lega Vanessa Cattoi.«Occorre sottolineare, inoltre - prosegue Bartolazzi - che, come previsto dal comma 553 dell'ultima legge di bilancio, al fine di garantire criteri aggiornati all'evoluzione della politica farmaceutica nella fase di negoziazione del prezzo dei farmaci da parte di Aifa, sono recentemente giunti a conclusione i lavori relativi alla predisposizione, da parte del ministero della Salute, del decreto che detta i nuovi criteri e le modalità a cui l'Agenzia si dovrà attenere nel determinare i prezzi dei farmaci rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Si tratta di un'importante innovazione che andrà a sostituire la precedente e oramai desueta deliberazione Cipe riguardo l'individuazione dei criteri per la contrattazione del prezzo dei farmaci del 1° febbraio 2001». «Va anche puntualizzato - ha aggiunto il sottosegretario - che il fondo dei farmaci innovativi oncologici, in base al decreto interministeriale del 16 febbraio 2018, è stato assegnato a quota di accesso nell'anno 2017, nel presupposto che le malattie oncologiche fossero distribuite uniformemente sul territorio nazionale. Tuttavia, quando successivamente si è passati a effettuare i conguagli, a decorrere dall'anno 2018, sulla base della spesa effettivamente sostenuta, ne è discesa una ripartizione mirata a rimborsare in maniera finalizzata e non più indistinta la relativa spesa. Peraltro, per effetto degli accordi prezzo/volume e dei payback si è determinato un effetto virtuoso, dal quale è scaturita una spesa più bassa rispetto alla dotazione del fondo per i farmaci oncologici. A tal riguardo, giova ricordare che il meccanismo previsto dal decreto ha consentito allo Stato di non disperdere le somme residue che, infatti, sono state attribuite secondo il criterio della quota di accesso».«Prendiamo atto con soddisfazione dell'impegno messo in campo dal Governo - commenta Cattoi - per garantire una ripartizione mirata dei rimborsi alle Regioni per l'acquisto dei medicinali oncologici innovativi. La direzione è quella giusta per cercare di rendere più stringenti e al tempo stesso eque le regole di accesso e di somministrazione di questi farmaci di alto valore terapeutico e dunque di avviare un conseguente accrescimento delle prospettive di cura per i pazienti affetti da malattie così gravi o rare. L'innovazione e la ricerca stanno compiendo passi da gigante: è nostro dovere monitorare e sostenere questa importante evoluzione, fornendo le risorse necessarie per far sì che tutti i pazienti abbiano l'opportunità e, soprattutto, la certezza di trovare il sostegno della Pubblica Amministrazione nell'accesso a queste medicine dal costo solitamente proibitivo e dunque insostenibile per cittadini e famiglie».
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