Fabbisogno formativo in aumento per medici e odontoiatri. Richiesta farmacisti ferma a 448
Fabbisogno formativo, riconfermato il numero di 448 farmacisti presentato lo scorso anno
Ha avuto il via libera ieri l'Accordo Stato-Regioni sul fabbisogno formativo per le professioni sanitarie per l'anno accademico 2019-2020. Un documento che ha visto per i farmacisti una conferma del dato dell'anno scorso, mentre, sempre nella giornata di ieri, hanno ricevuto l'ok dal Miur i decreti sulle immatricolazioni che hanno sancito un aumento dei posti, per lo stesso anno accademico, di medici e odontoiatri, nonostante le proteste all'interno della categoria. Per quanto riguarda il fabbisogno formativo, il metodo, come si legge nella nota delle Conferenza delle Regioni, prevede, «per arrivare all'accordo, di partire dalle richieste di fabbisogno fornite dalle Regioni e dalle Federazioni nazionali di Ordini, Collegi e Associazioni, a cui ha fatto seguito una fase di consultazione con tutti gli stakeholder nel corso di diversi incontri tecnici». Nella tabella, nel complesso sono stati indicati in 42.325 i professionisti sanitari (+3.538 rispetto al allo scorso anno), nelle diverse aree. Nel dettaglio, dovranno essere «oltre 13.000 i futuri medici, veterinari e odontoiatri, più di 16.000 i futuri infermieri e ostetrici, oltre 12.000 gli studenti che saranno impegnati nelle aree della riabilitazione, tecnico diagnostica, tecnico assistenziale, prevenzione». Il dato relativo ai farmacisti conferma quello indicato l'anno scorso per l'anno accademico in chiusura: 448. Come si ricorderà, al tavolo le Regioni e le Province autonome avevano stimato un fabbisogno pari a 1.281 farmacisti mentre la stima proposta da parte della Fofi era stata pari a zero. Diversa la situazione di medici e odontoiatri - per i quali ieri sono stati firmati dal Miur i decreti per le immatricolazioni ai corsi di laurea ad accesso programmato nazionale, che ora passano al vaglio del ministero della Salute - ma c'è, anche in questo caso, una forte preoccupazione all'interno della categoria: in particolare, le immatricolazioni per Medicina e chirurgia sono state fissate in 11.568 (9.779 l'anno scorso) e 1.133 per Odontoiatria (erano 1.096). La Federazione degli ordini dei medici, Fnomceo, sottolinea tuttavia come a mancare siano gli specialisti e che l'aumento delle immatricolazioni porterà «tra cinque anni a 21.000 laureati fermi nell'imbuto formativo».
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