Obbligo Ecm e recupero crediti: mettersi in regola con autoformazione. Ecco come
Lettura di riviste e libri di carattere scientifico e sanitario è una delle attività riconosciute per l'ottenimento di crediti e per mettersi in regola con l'obbligo formativo
Leggere riviste e libri di carattere scientifico e sanitario è una delle attività che possono essere riconosciute per l'ottenimento di crediti e l'espletamento del proprio obbligo formativo. Non a caso, da quest'anno, l'istituto dell'autoformazione, che comprende diverse casistiche al di fuori dell'offerta di provider accreditati, è stato maggiormente incentivato, anche in una logica di facilitare l'aderenza all'obbligo formativo. Ma tale modalità può essere utilizzata per recuperare crediti per il triennio passato e riuscire a mettersi in regola? In che misura e secondo quali criteri? Vale la pena fare un punto su quanto previsto in tema di Ecm per i farmacisti. Come si ricorderà, due erano state le grosse novità di fine anno scorso che hanno reso più flessibile l'Ecm: la prima è l'allungamento fino alla fine di dicembre di quest'anno della possibilità di mettersi in regola con il triennio formativo passato (2014-2016), utilizzando crediti acquisiti durante il triennio in corso, che possono essere quindi spostati al periodo precedente. L'altra possibilità, come più volte abbiamo raccontato, è l'aumento dei crediti acquisibili attraverso lo strumento dell'autoformazione, che sono passati dal 10% del fabbisogno formativo al 20% del triennio in corso. Un aumento che trova la sua ragione nel cercare di venire incontro maggiormente alle difficoltà quotidiane dei professionisti sanitari, rendendo più flessibile la formazione. Ma in che misura l'autoformazione può essere utilizzata per mettersi in regola anche con il triennio passato?
Recupero crediti e autoformazione
La possibilità di spostare crediti dall'attuale triennio a quello passato vale indipendentemente dalla modalità in cui sono stati acquisiti: «È certamente possibile» spiega Giovanni Zorgno, presidente dell'Ordine di Savona e membro della Commissione nazionale formazione continua, in qualità di rappresentante della Fofi, «acquisire nel triennio in corso crediti attraverso l'istituto dell'autoformazione e spostarli sul triennio passato. Le regole saranno, però, quelle vigenti nel periodo 2014-2016 e, in particolare, il tetto entro cui è possibile utilizzare questo istituto sarà, quindi, al massimo del 10% del fabbisogno formativo totale dello scorso triennio». Per chi dovesse ancora completare l'obbligo dello scorso triennio e non avesse ancora usufruito di tale istituto, è quindi possibile acquisire - da qui alla fine dell'anno - crediti in autoformazione fino a un massimo di 15 (fino cioè al 10% del fabbisogno), spostandoli sul triennio precedente. Completato questo passaggio, è poi possibile procedere allo stesso modo anche per il triennio in corso, tenendo presente che in questo caso si possono acquisire un numero maggiore di crediti in autoformazione, fino a raggiungere il 20% del fabbisogno.
Ecco le attività riconosciute anche per il triennio passato
Per quanto riguarda le attività riconosciute, come più volte sottolineato, la delibera di fine anno della Commissione nazionale Ecm ha dato alcune indicazioni, che le Federazioni degli ordini delle varie professioni hanno poi avuto la possibilità di declinare secondo le specifiche esigenze di ciascuna categoria. Secondo la delibera, vi rientrano "l'utilizzazione individuale di materiali durevoli e sistemi di supporto per la formazione continua preparati e distribuiti da Provider accreditati" e "l'attività di lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non preparati e distribuiti da provider accreditati ECM e privi di test di valutazione". Oltre a queste, come si ricorderà, il Comitato Centrale della Fofi a inizio anno aveva deliberato di ritenere rientranti in tale tipologia alcune attività specifiche della professione. Tra queste aveva indicato la partecipazione a corsi/incontri/eventi/attività di aggiornamento professionale di vario tipo organizzati o promossi dalla Federazione, dagli Ordini territoriali, da Associazioni professionali, da Società scientifiche o altri soggetti con esperienza in campo sanitario, ma anche attività di volontariato, la partecipazione agli organismi locali di vigilanza sulle farmacie, la partecipazione alle riunioni del Consiglio Nazionale o delle Assemblee degli iscritti nelle quali si trattano temi di aggiornamento professionale, e così via. «Attività che potrebbero essere utili anche in una logica di spostamento di crediti al triennio precedente». A ogni modo, «l'elenco delle attività è lungo e Fofi e Ordini sono a disposizione per qualsiasi chiarimento».
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