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Politica e Sanità

04 Luglio 2019

Concorrenza. Parafarmacie: pronti a ricorrere a Tar e a procedura presso Antritrust


Concorrenza, le sigle delle parafarmacie si dicono pronte a combattere "discriminazione e ostracismo" ricorrendo a Tar e Antitrust

Le sigle di rappresentanza delle parafarmacie sono pronte a ricorrere ai Tribunali Amministrativi Regionali, nonché ad aprire formale procedura presso la stessa Autorità Garante della concorrenza e del Mercato se proseguirà la situazione "di discriminazione e ostracismo da parte delle Regioni", riportata dalla relazione annuale presentata il 2 luglio. È quanto comunicano Fnpi, Mnlf e Culpi in un comunicato congiunto in cui ricordano che la relazione dell'Antitrust ha toccato il tema parafarmacie "in materia di servizi riguardanti le prestazioni sanitarie e il convenzionamento delle stesse ai fini della vendita di dispositivi medici e alimenti speciali". Le sigle sottolineano che "l'Agcm ha rilevato ancora una volta che le singole regioni adottano prassi differenziate sottolineandone la lesività sul piano concorrenziale. Parere inviato già alle varie regioni nel settembre 2018 ma che ancora oggi è ignorato e ha portato di fatto ad una condizione di disparità concorrenziale per le Parafarmacie". Durante l'evento è intervenuto il Presidente della Camera Roberto Fico, dichiarando quanto si legge nella nota: «La concorrenza è essenziale non solo per il buon funzionamento del sistema economico ma anche della democrazia e rappresenta la chiave per assicurare un sistema economico e sociale che sia equo e non tolleri posizioni di monopolio o oligopolio che lascino indietro nessuno».
Secondo Davide Gullotta (Fnpi) e Vincenzo Devito (Mnlf), «il capitolo dedicato alle parafarmacie non può essere ancora ignorato le regioni debbono abbandonare vecchie logiche corporative e guardare agli interessi dei cittadini, quelli reali».
Sulla base di questa relazione le sigle firmatarie annunciano che "se tale situazione di discriminazione e ostracismo da parte delle regioni dovesse proseguire saremo costretti a ricorrere ai Tribunali Amministrativi Regionali, nonché aprire formale procedure presso la stessa Autorità in modo da tutelare gli interessi generali che poi sono quelli dei cittadini".

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