Patto Salute, Sifap: rendere rimborsabili preparati magistrali non prodotti da industria
Patto salute, da Sifap la proposta di rendere rimborsabili i preparati magistrali indispensabili
Rendere rimborsabili quei preparati magistrali indispensabili, per esempio per pazienti pediatrici o intolleranti al lattosio, che non hanno un riscontro in medicinali industriali. È la proposta portata da Pierandrea Cicconetti, vicepresidente Sifap all'attenzione del ministro Giulia Grillo durante la prima giornata della Maratona per il Patto per la Salute organizzata dal ministero della Salute. Cicconetti ha ricordato che la preparazione di medicinali personalizzati nelle farmacie aperte al pubblico o ospedaliere è "un'attività residuale per frequenza, in quanto i medicinali sono generalmente prodotti dall'industria, ma molto rilevante in termini sociali poiché in situazioni specifiche permette al paziente di avere un medicinale che altrimenti non potrebbe avere (nutrizione artificiale, farmaci orfani, dosaggi pediatrici, problemi legati agli eccipienti o alle forme farmaceutiche, eccetera)". Ma resta irrisolto il tema della rimborsabilità, "di fondamentale importanza per l'equità di accesso alle cure" secondo Sifap: "Si tratta per lo più di medicinali pediatrici, che l'industria non fornisce per dosaggio e/o forma farmaceutica, ma il cui medicinale con Aic per l'adulto risulta inserito nel prontuario farmaceutico. Attualmente la possibilità per il paziente di ottenere il medicinale è molto difforme da regione a regione e questo crea in alcune situazioni disagi molto significativi. Si pensi ad esempio ai pazienti intolleranti al lattosio che non trovano nessun prodotto industriale privo di questo eccipiente e devono ricorrere alla preparazione magistrale con costi a loro carico". Nel corso dell'intervento è stato anche sottolineato che la Sifap, "in collaborazione con Sifo e Afi - ha compilato le procedure previste dalle Norme di Buona Preparazione (Nbp) della Farmacopea Ufficiale Italiana, accreditate dalla Fofi. Ed è stata la prima società scientifica di farmacisti a lanciare una consultazione pubblica con il Position Paper Formule Magistrali (2014). Se, infatti, è ormai riconosciuto che in molte situazioni non si può fare a meno di medicinali allestiti in farmacia, d'altra parte occorre prestare la massima attenzione alla tutela della salute: il farmacista deve valutare se l'allestimento di un preparato magistrale rappresenti un effettivo vantaggio rispetto a quanto già presente in commercio e, in caso affermativo, deve analizzare i rischi connessi alla sostanza utilizzata ed alla difficoltà di allestimento della forma farmaceutica, garantendo la preparazione sulla base di un idoneo sistema di assicurazione della qualità".
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