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Politica e Sanità

17 Luglio 2019

Scontrino elettronico, segnalate criticità. Focus su obblighi


L'invio telematico dei corrispettivi giornalieri continua a generare criticità, segnalate da Federfarma all'Agenzia delle Entrate. Due circolari, di Fofi e Federfarma fanno il punto su obblighi e nodi aperti

È partito il primo luglio l'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, per chi ha un volume d'affari superiore ai 400mila euro, e non mancano criticità. Tanto che da Federfarma è partita una lettera indirizzata all'Agenzia delle Entrate per ricapitolare i nodi. Intanto, se tra gli esperti c'è chi consiglia, in questa prima fase, di non rinunciare a strumenti di controllo e verifica, vale la pena fare un punto sulla situazione. A cercare di tirare le fila ci hanno pensato due circolari, diramate da Fofi e Federfarma.

Il nuovo termine

Come si ricorderà, la legge Crescita ha introdotto, sia per lo scontrino, sia per la fattura elettronica, un nuovo termine entro cui i dati vanno trasmessi all'Agenzia delle Entrate, che è stato previsto in dodici giorni dall'effettuazione dell'operazione. Per quanto riguarda l'e-scontrino, nel primo semestre di attuazione, che si calcola a partire dalle due deadline - quella del primo luglio, per chi ha un volume d'affari superiore ai 400mila euro, e quella del primo gennaio, per tutti - «le sanzioni previste» si legge nella circolare «non si applichino in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell'IVA».

Chi è dotato di registratore telematico

Da parte dell'Agenzia delle Entrate sono state previste diverse vie, per chi è già dotato di registratore telematico e per chi invece non ce l'ha ancora. In particolare, nel primo caso, va ricordato che la nuova modalità ha abrogato l'obbligo di temuta del Registro dei corrispettivi. Anche se sono diversi gli esperti che consigliano, almeno per un primo periodo di attuazione e come forma di controllo, di procedere ancora con la compilazione dei dati giornalieri, così da poter fare una verifica, anche sui dati di fine giornata. Al cliente, va comunque emesso un documento commerciale, che non avrà più finalità fiscale, ma varrà come prova di acquisto e garanzia. Nel caso in cui venga indicato il codice fiscale, varrà allora come documento di valenza fiscale per le detrazioni..

Chi non ha il registratore

Per chi ancora non si è dotato del registratore telematico, l'Agenzia delle Entrate ha previsto modalità alternative. Per quanto riguarda la memorizzazione dei dati, in assenza del RT, è possibile, nel primo semestre di attuazione, continuare a utilizzare il "vecchio" registratore di cassa, continuando a tenere il registro dei corrispettivi e rilasciando lo scontrino fiscale come fatto fino ad ora. Rimane comunque l'«obbligo di liquidazione e versamento dell'IVA entro i termini ordinariamente previsti».
Per quanto riguarda la trasmissione dei dati, l'Agenzia mette a disposizione canali alternativi. Innanzitutto, va ricordato che «la trasmissione telematica può essere effettuata direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un intermediario».
Per quanto riguarda i primi due servizi, che l'Agenzia si impegna a rendere disponibili entro il 29 luglio, è previsto:
- «un primo servizio web, all'interno dell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, che consentirà l'upload di un file con i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o senza distinzione tra imponibile e imposta (regime di ventilazione), oppure di un file compresso con i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate». Il requisito - che vale in generale - è che il tutto venga fatto in conformità a quanto indicato nelle Specifiche tecniche.

- Il «secondo servizio, disponibile sempre online all'interno del portale Fatture e corrispettivi, consentirà in alternativa la compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri, sempre distinti per aliquota Iva o con l'indicazione del regime di ventilazione».

- Infine, la terza modalità «consentirà l'invio dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp». In questo caso, «la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri può essere effettuata anche mediante un sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, con servizio esposto tramite modello "web service" fruibile attraverso protocollo HTTPS (su canale cifrato TLS in versione 1.2 esclusiva) ovvero un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo SFTP, secondo le regole contenute nelle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento».

Le criticità non risolte

Non mancano le criticità: in particolare, in una lettera inviata da Federfarma all'Agenzia delle Entrate, viene segnalata la questione delle «cessioni effettuate nei confronti delle ASL che sottostanno al regime di sospensione di imposta» per «individuare una modalità operativa che confermi o sostituisca l'emissione dello "scontrino a credito" che accompagna le Distinte Contabili Riepilogative». In una nuova lettera, inviata ieri, sono stati toccati altri punti aperti tra cui annullamento dello scontrino e registro dei corrispettivi di emergenza.

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