Grillo in audizione: un anno di attività. Gemmato (FdI): politica si occupi di disagi da distribuzione diretta
Il ministro della Salute Giulia Grillo, in audizione alla Camera sull'attività del ministero a un anno dall'insediamento. Governance farmaceutica con revisione del Prontuario e nuove procedure di approvazione dei farmaci, Fondo sanitario nazionale
Governance farmaceutica con revisione del Prontuario e nuove procedure di approvazione dei farmaci, Fondo sanitario nazionale, finanziamento della ricerca, liste d'attesa, personale sanitario, vaccini, digitalizzazione della sanità, sono i temi trattati dal ministro della Salute Giulia Grillo, in audizione nella nuova Aula dei Gruppi parlamentari alla Camera sull'attività del ministero a un anno dall'insediamento. Con la legge di Bilancio 2019, ha sottolineato il ministro, «aumenta il Fondo sanitario nazionale di 4,5 miliardi nel triennio: importanti risorse incrementali al Fondo, che tengono in considerazione anche i rinnovi contrattuali della dirigenza medica per il triennio 2019-21. Proprio ieri - ha ricordato - il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha confermato che nella prossima Legge di Bilancio non ci saranno tagli per la sanità. Una dichiarazione che mi conforta e mi conferma l'impegno del Governo a non toccare le risorse per il nostro sistema. La sanità ha già dato». Ha ricordato che per gli anni 2020-2021 «l'accesso delle Regioni all'incremento di 3,5 miliardi del Fondo sanitario nazionale è subordinato alla stipula di una specifica intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni» il Patto per la salute che ha ammesso Grillo si sarebbe dovuto chiudere «entro il 31 marzo 2019» ma rivendica il fatto di aver «voluto aprire alle proposte degli stakeholder interessati una Maratona di ascolto» e si è detta «sicura che si arriverà a chiudere un Patto per la Salute che restituisca alla sanità una centralità nelle politiche del Paese».
Ha poi toccato alcun aspetti della governance farmaceutica e dei dispositivi medici. «Con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti sono stati recuperati 2,4 miliardi di euro che finiranno a breve nelle casse delle Regioni, dopo aver trovato l'accordo sul riparto, e che eviteranno pesanti passivi di bilancio» ha precisato. E poi il tema delle nuove procedure di approvazione dei farmaci: «Anche in questo caso, il lavoro svolto da Ministero, Aifa e Regioni ha portato alla stesura di un provvedimento di revisione della delibera Cipe del febbraio 2001 che fissa i criteri per la determinazione dei prezzi dei farmaci. Al momento è alla firma del Ragioniere Generale dello Stato, dunque, a breve sarà disponibile per l'approvazione definitiva in Conferenza Stato-Regioni. Infine, è in dirittura di arrivo il documento che farà da base all'aggiornamento del Prontuario farmaceutico». Anche sui dispositivi medici ha ricordato la «semplificazione delle norme sul pay back e l'attivazione delle procedure per recuperare le risorse. Nello specifico, sono stati condivisi con Mef e Regioni due schemi di decreto di ripiano, uno per gli anni dal 2015 al 2018 e l'altro per il 2019. Nelle prossime settimane proseguiremo l'opera nella speranza che si possano ottenere risulti analoghi a quelli conseguiti nel settore dei farmaci. Non sarà semplice, ma ci stiamo lavorando con determinazione».
Sul fronte vaccini ha annunciato «una nuova legge sulle vaccinazioni» alla quale si sta lavorando in Commissione al Senato. «Sono sicura che l'esame porterà ad un testo condiviso che superi la legge in vigore. Sono convinta che su questi grandi temi la parola spetti al Parlamento. Il ministro della Salute vigilerà affinché il nuovo provvedimento garantisca e tuteli la salute di tutti. A partire da quella dei più fragili».
Alla relazione del ministro hanno fatto seguito le interrogazioni poste dai parlamentari presenti. Da segnalare l'intervento di Marcello Gemmato (FdI) che oltre a porre la questione della «sperequazione Nord-Sud sull'aspettativa di vita, 5 anni di differenza, e quali azioni si intende fare per limitare il divario, per esempio con il riparto del Fsn», ha sollevato il tema della distribuzione diretta dei farmaci. «In tema di efficientamento della spesa sanitaria, con la chiusura di ospedali e pronto soccorso nelle zone più periferiche e disagiate - ha detto Gemmato - non si può non parlare dell'accesso ai farmaci. La distribuzione diretta, ormai lo dicono le associazioni di pazienti e di categoria, ma la politica non ne parla, sta creando notevoli disagi ai cittadini che vivono al Sud, nelle zone montane e nelle aree più periferiche». E conclude lanciando una provocazione: «Non si può certo pensare di risparmiare limitando l'accesso ai farmaci».
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Secondo una indagine commissionata dalla European Association of E-Pharmacies l’interesse per i servizi di e-pharmacy sarebbe più alto della media tra pazienti cronici , utilizzatori abituali di...