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Politica e Sanità

18 Luglio 2019

Caso Avastin-Lucentis, Toscana annunci azione legale. Pronte anche Veneto, Lazio e Piemonte


Caso Avastin-Lucentis, la Regione Toscana chiede 43 milioni di risarcimento. Pronte alle vie legali anche Veneto, Lazio e Piemonte

La Regione Toscana ha annunciato tramite comunicato la volontà di procedere con azioni legali di tipo civile nei confronti di Roche e Novartis per ottenere un risarcimento di oltre 43 milioni di euro. La nota segue la diffida già inviata ai due gruppi farmaceutici lo scorso febbraio, in merito alla vicenda dei farmaci Avastin-Lucentis. L'annuncio del presidente Enrico Rossi è stato seguito da quello di Veneto, Piemonte e Lazio, intenzionate a riottenere quanto speso in più a causa dell'accordo stipulato fra le due multinazionali.

Risarcimento di 43 milioni per la Regione Toscana

Dopo la conferma, da parte del Consiglio di Stato e della Corte di giustizia europea, della sanzione di 184 milioni comminata dall'Agcom nel 2014, ora le regioni si dicono pronte a percorrere le vie legali. Già nel febbraio 2019 la Toscana aveva inviato una richiesta di danno-diffida verso le due aziende di circa 43 milioni (39 per danno patrimoniale, i restanti non patrimoniale).
«Il pronunciamento del Consiglio di Stato ci conforta, e conferma il quadro di un danno al servizio sanitario - ha commentato Rossi -. Sono assolutamente convinto che l'industria farmaceutica sia importantissima in un Paese, senza l'industria farmaceutica che investe, non ci sarebbero ricerca e miglioramento delle cure. È giusto quindi che la ricerca vada finanziata. Ma è altrettanto giusto combattere quelle situazioni di monopolio, da cui le aziende traggono vantaggio, a danno del servizio sanitario. Laddove è possibile, a parità di efficacia, usare il farmaco che costa meno, va usato quello».

Le stime della regione Veneto

La Regione Veneto, che aveva ricorso al Tar insieme all'Emilia, si dice pronta a procedere nella stessa direzione, come spiega il governatore Luca Zaia: «La sentenza del Consiglio di Stato ci permette di mettere un punto fermo anche sui danni causati fino all'ultimo euro. I nostri legali hanno avviato il lavoro per quantificare il danno, procedura tecnicamente non semplice. Una volta conclusa l'attività di quantificazione, chiederemo indietro ogni euro che i nostri cittadini abbiano dovuto spendere». Le prime stime, risalenti al marzo 2014, indicavano una cifra di 15,2 milioni di euro per il solo periodo 2010/2013.

Lazio e Piemonte

Alessio D'Amato, assessore alla Salute della Regione Lazio, ricorda la richiesta di risarcimento presentata già lo scorso febbraio, e conferma: «Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato intraprenderemo un'azione civile per il recupero delle somme dovute e il risarcimento del danno subito in merito ai medicinali Avastin e Lucentis per la cura di patologie oculistiche».
Similmente dal Piemonte, il neo assessore Luigi Icardi annuncia di essere pronto alla richiesta di 9 milioni di risarcimento, oltre che la volontà di coordinare l'iniziativa a livello delle singole Asl, che su invito della Regione avevano già provveduto a inviare richieste individuali alle due aziende, con diffida e contestuale messa in mora. Soppesata anche l'opportunità di creare un coordinamento fra le regioni.

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