Corrispettivi da distributori automatici, usare ancora la App per evitare sanzioni
Corrispettivi da distributori automatici, con Mauro Giovannini dello Studio Bacigalupo i suggerimenti per evitare di incorrere in sanzioni
In linea teorica la farmacia dotata di distributore automatico può imputare il dato delle vendite effettuate con questa modalità, tramite la sezione dedicata del registratore telematico (Rt), ma, poiché l'Agenzia delle Entrate non ha fornito precisazioni tecniche e operative sul possibile invio di tutti i dati dei corrispettivi giornalieri tramite Rt, è opportuno proseguire a gestire con la App per evitare sia sanzioni sia errori, come la "duplicazione dei corrispettivi. A dare il suggerimento è l'esperto fiscale dello Studio Bacigalupo, Mauro Giovannini rispondendo al preciso quesito di un farmacista che vorrebbe eliminare l'App e usare il Rt per trasmettere i dati della propria vending machine esterna.
Gli obblighi sui distributori automatici
L'esperto ricorda che l'Agenzia aveva chiarito (Provvedimento n. 61936 del 30/03/2017) che tramite Rt era possibile "memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati dei corrispettivi dei distributori automatici" quando entrambi i dispositivi si trovano nella stessa unità locale dell'attività commerciale. Ma prima dell'arrivo degli Rt e degli obblighi annessi, "nello specifico a partire dal 1° gennaio 2018, le farmacie che gestiscono vending machines sprovviste di porta di comunicazione (che trasmette digitalmente e automaticamente i dati all'Agenzia) stanno già memorizzando e inviando manualmente i dati mediante un'App su dispositivo mobile censito dall'Agenzia.
Rischio di errore o di sanzione
Con l'entrata in vigore della disciplina sui RT, spiega Giovannini, la farmacia "può (o meglio, potrebbe) imputare/annotare/segnalare/digitare il relativo valore tramite apposita sezione del RT, che andrà anch'esso evidentemente in ventilazione. Il dato immesso viene acquisito nella memoria permanente di dettaglio del RT, concorrendo così al calcolo dei corrispettivi giornalieri complessivi da inviare telematicamente all'AdE. Al termine dell'operazione il RT emetterà un apposito documento commerciale. Tuttavia - aggiunge - l'Amministrazione finanziaria che ha separato nettamente, nel corso del tempo, le due specifiche discipline riferite alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, non ha ancora fornito "precisazioni" né tecniche né ancor meno di "comportamento" tali da poter esonerare da alcuni obblighi legati alle vending machines, i soggetti che intendessero avvalersi della possibilità di inviare tutti i dati dei corrispettivi giornalieri tramite RT, siano essi derivanti dalla vendita di prodotti al banco e/o dal distributore automatico". Nelle more di una maggior chiarezza in merito, e di una "disciplina sufficientemente uniforme sulla trasmissione dei corrispettivi in generale", e per "evitare spiacevoli conseguenze (per esempio, vedersi "duplicato" il corrispettivo trasmesso nel caso di invio dei corrispettivi sia tramite app che con il RT), o di incorrere in sanzioni per non aver rispettato la disciplina tuttora in vigore sulle vending machines, ci sembra opportuno suggerirvi di continuare a utilizzare l'app senza, s'intende, riportare i relativi dati sul RT". Per completezza, Giovannini conclude la sua spiegazione, ricordando che a partire dal 2023, "tutte le vending machines dovranno obbligatoriamente essere dotate della "porta di comunicazione" e quindi, da allora, le app - attualmente in uso per la trasmissione dei dati all'Agenzia delle Entrate - spariranno".
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