Veterinaria, farmacia canale più importante. Consiglio del farmacista è leva per crescita
Cresce la tendenza alla medicalizzazione degli animali domestici. La farmacia continua a rappresentare il canale più importante e la veterinaria potrebbe rappresentare un driver di ingresso
A oggi, in Italia arriva a 32 milioni il numero di animali domestici, 53 ogni 100 persone. E se il trend della presenza di cani e gatti nelle famiglie resta più o meno costante, a crescere è soprattutto la tendenza alla medicalizzazione. In questo contesto, guardando ai dati di mercato, la farmacia continua a rappresentare il canale più importante e da alcune recenti indagini emerge come la veterinaria possa rappresentare un driver di ingresso in farmacia, con una correlazione tra gli investimenti in specializzazione e l'aumento del numero di scontrini di sola veterinaria. Sono questi alcuni degli spunti emersi dal confronto tra farmacisti e veterinari nell'incontro dal titolo 'Ruolo e potenzialità della farmacia nella tutela e nella promozione della salute animale', che si è tenuto venerdì 4 ottobre in occasione del Congresso FarmacistaPiù, a Milano. Guardando ai dati, illustrati da Elena Folpini, direttore generale New Line Ricerche di mercato, la farmacia si conferma anche per il 2018 il più importante canale sia a volumi sia a valori «e, in particolare, un punto interessante che emerge delle nostre ricerche è l'aumento del numero degli scontrini quando la farmacia si specializza nella cura degli animali domestici. Nel settore, nel complesso del canale, si segnala una leggera flessione dello 0,3% a fatturato (con 344 milioni di euro fatturati negli ultimi 12 mesi) e un meno 3,3% a confezioni (15 milioni di confezioni totali). Va detto anche che la Rev ha penalizzato tanto la farmacia nel 2019, senza però, appunto, intaccare il suo primato». E, in particolare, va rilevato che «tra le farmacie italiane, il 50% realizza l'80% del fatturato: quindi il numero di farmacie che ha deciso di investire nel reparto è ancora abbastanza contenuto». Inoltre «nei modelli che funzionano - vale a dire le farmacie che realizzano fatturati importanti e che sono specializzate - il trend è positivo». Anzi, «le farmacie che hanno investito in specializzazione hanno aumentato il numero degli scontrini di sola veterinaria, nonostante l'arrivo della ricetta elettronica. Non solo possiamo rilevare che la veterinaria è driver di ingresso nella farmacia, ma un altro dato importante è che un terzo degli scontrini che comprendono anche veterinaria, contengono solo parafarmaco veterinario». Questo dimostra che la farmacia, pur nella competizione con altri canali, quando si specializza può diventare punto di riferimento per il territorio, anche nel mondo degli animali domestici.
La leva è il consiglio del farmacista
«In questo momento difficile per la farmacia il reparto veterinario offre un enorme potenziale» ha aggiunto Ivan Tortorici, farmacista titolare, moderatore dell'incontro e amministratore del gruppo FB 'Pillole di informazione' e fondatore dell'omonima associazione onlus. «In Italia esistono 32 milioni di animali domestici: sono 53 ogni 100 umani. Quello che dobbiamo imparare, come farmacisti, è consentire ai nostri utenti un agevole "One step, one stop"». Fare in modo, cioè, che chi entra in farmacia con una esigenza colga l'occasione per rispondere anche agli altri bisogni del nucleo famigliare, animali domestici compresi. E il vantaggio per l'utenza, rispetto ad altri canali di vendita è, ancora una volta, quello di trovare il consiglio del farmacista».
Aumenta la medicalizzazione degli animali domestici
I dati riguardanti il numero di animali domestici in Italia mostrano un trend piuttosto costante di cani e gatti, «ma è aumentata la medicalizzazione dei piccoli animali» ha spiegato Alessandro Ciorba, medico veterinario, professore all'Università degli Studi di Perugia. «Ciò è dimostrato anche dal dettaglio del fatturato del comparto. Grande sviluppo ha avuto, per esempio, la dietetica nutrizionale veterinaria, che è ancora in crescita». Per questo, «quello che consiglio ai farmacisti è prima di tutto formarsi, ma anche rendere evidente la specializzazione, anche solo con un floor stand. Non meno importante è il tessere relazioni con i veterinari del territorio che trattano animali da affezione, in modo che anche loro e i loro clienti sappiano che nella farmacia vicina c'è qualcuno preparato e disponibile».
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