Aderenza terapie malattie cardiovascolari: ruolo prezioso dei farmacisti
Le Farmacie sono un aiuto prezioso per migliorare l'aderenza alle terapie nelle malattie cardiovascolari. Nuova analisi suggerisce di valorizzare le competenze dei farmacisti
Il contributo dei farmacisti nel ridurre i fattori di rischio cardiovascolare e nel migliorare l'aderenza alle terapie dei pazienti è fondamentale e prezioso e andrebbe valorizzato, come dimostra una nuova analisi. L'analisi pubblicata sul British Journal of Clinical Pharmacology ha valutato l'efficacia delle iniziative promosse dalle farmacie del Regno Unito nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari, dimostrando che le competenze dei farmacisti agiscono in modo significativo sui fattori di rischio.
Sono stati identificati in totale 1.604 studi, di cui 21 studi randomizzati. Di questi 14 studi sono stati condotti in pazienti con diabete, sette in ipertensione, due con dislipidemia e due con ipertensione e diabete insieme. In totale sono stati coinvolti 8.933 pazienti, e le principali iniziative promosse dai farmacisti hanno riguardato: campagne di informazione e prevenzione, controlli periodici sull'aderenza alla terapia, esami di glicemia, colesterolo e trigliceridi, misurazione della pressione e consigli su stili di vita sani. I pazienti che hanno usufruito di questi servizi in farmacia, oltre a migliorare l'aderenza alla terapia, hanno riportato una serie di benefici come: abbassamento della pressione sistolica di 9,33 mmHg di media, una diminuzione dei valori dell'emoglobina glicata dello 0,76 per cento e una riduzione del colesterolo cattivo di 16 mg/dl.
«I risultati di questa review suggeriscono che gli interventi guidati dai farmacisti nell'ambito della medicina generale possono ridurre significativamente i fattori di rischio per gli eventi cardiovascolari. Questi risultati vanno a sostegno del coinvolgimento dei farmacisti come operatori sanitari nella gestione dei pazienti con ipertensione, diabete e dislipidemia», scrivono gli autori dello studio. «Le significative riduzioni della pressione arteriosa, della glicemia e del colesterolo nel sangue osservate in questa meta-analisi, se sostenute nella pratica clinica, potrebbero avere implicazioni significative per la gestione dell'ipertensione, del diabete e della dislipidemia che potrebbero prevenire la morbilità e la mortalità cardiovascolare», ha dichiarato Abdullah Alshehri a capo dello studio. Alshehri, alla luce dei risultati del suo studio, invita gli esperti della salute a pubblica a sfruttare questa importante opportunità, ovvero quella di valorizzare le competenze dei farmacisti per favorire la prevenzione delle malattie cardiovascolari tra la popolazione: « Le prove presentate in questa review forniscono un importante messaggio per i sistemi sanitari e i decisori politici sull'efficacia del contributo dei farmacisti negli interventi di medicina generale».
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