Farmacia servizi in Basilicata, mozione impegna Giunta: risorse da Strategia Aree interne
Presentata mozione in Basilicata per valorizzare la Farmacia dei servizi come presidio di prima assistenza per le zone disagiate e territorialmente marginali ai centri di erogazione dei servizi sanitari
Presentata in Basilicata mozione che impegna la Giunta regionale a valorizzare la Farmacia dei servizi come presidio di prima assistenza sanitaria per i lucani che risiedono nelle zone più disagiate, garantendo le risorse finanziarie, per investimenti di materiali e risorse umane, provenienti anche dalla Strategia per le Aree interne. È quanto annunciato nel corso di una conferenza stampa dai capigruppo Giovanni Vizziello (Fdi) e Vincenzo Baldassarre (Idea) che intendono promuovere tale opportunità nella regione, anche se non inclusa tra le 9 regioni della sperimentazione finanziata e il 13 dicembre hanno organizzato un incontro a Matera con tutti i farmacisti della Regione.
Garantire ai cittadini servizi sanitari
"Valorizzare le potenzialità della farmacia dei servizi, quale vero e proprio avamposto di prima assistenza sanitaria - si legge nel testo originale della mozione -, in grado di garantire ai cittadini, soprattutto se residenti nelle zone più disagiate della nostre regioni, una serie di servizi sanitari provenienti direttamente dal territorio". Tra i servizi indicati nella mozione, si prevede che le farmacie possano effettuare: la prenotazione di visite ed esami specialistici presso le strutture pubbliche e private convenzionate; ritiro dei referti; la messa a disposizione di operatori socio sanitari, di infermieri e di fisioterapisti per la effettuazione, a domicilio, di specifiche prestazioni professionali; la dispensazione e la consegna domiciliare, per conto delle strutture sanitarie, di farmaci e di dispositivi medici a distribuzione diretta, e la preparazione e dispensazione a domicilio di miscele per la nutrizione artificiale e di medicinali antidolorifici; prestazioni analitiche di prima istanza, controllo della glicemia, del colesterolo, dei trigliceridi; test per la misurazione della capacità polmonare (spirometria); dispositivi per il monitoraggio della pressione arteriosa h 24, dell'attività cardiaca e di elettrocardiogrammi con modalità di tele cardiologia in collegamento con i centri accreditati dalla Regione. Prevista anche la collaborazione delle farmacie alle iniziative per il corretto utilizzo dei medicinali e il monitoraggio, anche attraverso la partecipazione a specifici programmi di farmacovigilanza, e alla realizzazione di programmi di educazione sanitaria e di campagne di prevenzione.
Avamposto di prima assistenza nelle aree cosiddette disagiate
I mutamenti epidemiologici e i nuovi bisogni di salute sono particolarmente rilevanti in Basilicata, «regione nella quale si registra la più elevata percentuale di cittadini residenti affetti da almeno due malattie croniche (il 25,7%), ben cinque punti percentuali in più della media nazionale», sottolinea Vizziello. In questo contesto, precisano i consiglieri, «la farmacia dei servizi si configura come vero e proprio avamposto di prima assistenza nelle aree cosiddette disagiate e cioè territorialmente marginali rispetto ai centri di erogazione dei servizi sanitari, contribuendo di fatto ad incrementare la fruibilità dei Livelli essenziali di assistenza. La capillare diffusione delle farmacie sull'intero territorio regionale rende le stesse, potenzialmente, lo strumento attraverso cui procedere ad una svolta reale nella riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali, potenziando la medicina del territorio e assicurando la continuità assistenziale ospedale-territorio, oltre all' ottimale integrazione dei servizi sanitari e sociali. La normativa sulla Farmacia dei servizi varata nel 2009, va esattamente in questa direzione e prevede che la farmacia non si limiti ad essere mero centro di dispensazione dei farmaci, ma anche il luogo in grado di erogare ulteriori prestazioni quali la prenotazione di visite specialistiche ed esami, con pagamento del ticket e il ritiro del referto in farmacia, l'effettuazione di screening di prima istanza per la prevenzione di patologie dal forte impatto sociale, il monitoraggio dei pazienti cronici, l'assistenza domiciliare, la telemedicina».
Alla conferenza stampa presente anche il presidente di Federfarma Basilicata Franco Caiazza che precisa: « In ogni centro lucano, anche quello più interno c'è un presidio farmaceutico che potrebbe venire incontro, con l'istituzione di questi servizi aggiuntivi, alle esigenze di tanti cittadini, soprattutto quelli anziani, che hanno sempre più difficolta a raggiungere, per motivi di salute, i centri di erogazione dei servizi sanitari».
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