Farmaci e dintorni
30 Novembre 2011Nella provincia di Bolzano le preparazioni galeniche magistrali, prescritte da medici convenzionati e allestite in farmacia, vengono rimborsate dal Servizio sanitario provinciale in virtù della legge provinciale n 2 del 3 gennaio1986 e successive modifiche, e in base al regolamento approvato con propria deliberazione n. 643 del 10 marzo 2003. «Per comprendere questa norma» ha spiegato Luca Collerata, presidente di Federfarma Bolzano, a Fitoterapia33 «occorre una premessa storica». La forte tradizione di preparatori tipica dell’area austriaca, infatti, ha portato, circa 8 anni fa, Federfarma Bolzano, in collaborazione con il professor Cini dell’università di Bologna, a elaborare un Formulario provinciale galenico in parallelo a quello Nazionale. Quindi la norma provinciale di fatto ribadisce il diritto del paziente a vedersi rimborsato anche nel caso di medicinali magistrali allestiti in farmacia secondo le regole della Farmacopea ufficiale. Il regolamento provinciale originario ha subìto poi nel tempo diverse modifiche l’ultima delle quali, approvata con delibera n. 956 del 30.03.2009, prevede l’erogazione a carico dell’Ssp delle sole preparazioni galeniche magistrali a base di sostanze iscritte nell’allegato A, con alcune eccezioni. «Ad esempio» specifica Collerata a Fitoterapia33 «i rimborsi non sono previsti per i farmaci per i quali esista in commercio una specialità con composizione uguale per dosaggio e forma farmaceutica e con prezzo inferiore. Sono escluse anche la preparazioni iniettabili, gli omeopatici, le tisane, gli elixir e i vini medicati». È invece previsto, su prescrizione di uno specialistica, il rimborso di magistrali che prevedono lo sconfezionamento di medicinali industriali, comprese le specialità medicinali. «Per ogni singola preparazione galenica» aggiunge il presidente di Federfarma Bolzano «l’assistito è tenuto, a titolo di partecipazione alla spesa farmaceutica, al pagamento del 50% del prezzo di vendita al pubblico, con arrotondamento ai €0,25 superiori». Questa norma presenta quindi una duplice valenza positiva: oltre a consentire ai pazienti di disporre di farmaci personalizzati rimborsati dalla parte pubblica, riconosce e legittima una delle attività più qualificanti della professione farmaceutica.
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