Farmaci e dintorni
23 Dicembre 2011L''uso di droghe tra i ragazzi in sovrappeso è circa doppio in confronto ai coetanei normopeso, come pure il binge drinking e il fumo. Il dato, piuttosto allarmante, emerge da una ricerca condotta dall''Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa su più di 33.000 studenti delle scuole superiori italiane tra i 15 e i 19 anni di età. Secondo lo studio, pubblicato su PlosOne, i disturbi alimentari e i comportamenti a rischio rimandano agli stessi fattori di disagio psicosociale, quali insoddisfazione generalizzata e mancanza di autostima. In particolare, i ricercatori hanno valutato l''uso frequente (10 o più volte negli ultimi 30 giorni) di cocaina, eroina, stimolanti, allucinogeni e tranquillanti. «Gli adolescenti in sovrappeso» afferma Sabrina Molinaro, ricercatrice coordinatrice dello studio «consumano circa il doppio di sostanze illegali rispetto a quelli normopeso». Lo dicono i dati raccolti: per la cocaina si osserva una percentuale d''uso nei normopeso dello 0,3% e nei sovrappeso dello 0,6%; per l''eroina e per gli allucinogeni sono rispettivamente 0,3% e 0,7%; per gli stimolanti 0,4% e 0,7%; per i tranquillanti 0.6% e 1.2%. «Se invece consideriamo globalmente gli adolescenti con un peso che si discosta dalla norma» continua Molinaro «il maggiore consumo di stupefacenti é del 20-40%». Il divario non vale per la cannabis, che vede anzi una leggera prevalenza tra i normopeso con il 2.4% contro il 2.1% dei sovrappeso. Anche per altri comportamenti a rischio come il fumo di sigaretta e il binge drinking si segnala una preponderanza fra gli adolescenti sovrappeso: “Per le ubriacature abbiamo rilevato una frequenza tra i normopeso del 14% e tra i sovrappeso del 17%, mentre per i fumatori, la percentuale tra i normopeso è del 26.6% mentre tra i sovrappeso del 30.5%. La ricercatrice tuttavia suggerisce di non trarre conclusioni affrettate: «L’eccesso di peso e l’uso di sostanze illecite non sono direttamente correlati in una relazione causa-effetto: entrambi, piuttosto, sono probabilmente dovuti a sottostanti fattori comuni di tipo sociale e personale».
PLoS ONE 6(11): e27358
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