Farmaci e dintorni
13 Luglio 2012Secondo i risultati di una nuova revisione sistematica Cochrane, assumere integratori di ferro 1-3 volte a settimana invece che ogni giorno è altrettanto efficace nel prevenire l’anemia nelle donne in gravidanza, e dà meno effetti collaterali. L’anemia in gravidanza, aumenta il rischio di complicanze al momento del parto e può essere dannosa anche per il neonato, per prevenirla tradizionalmente si assumono integratori contenenti ferro e acido folico ogni giorno fin dai primi mesi di gravidanza. In alcuni paesi, come il Regno Unito e l’Italia, l’uso preventivo di integratori di ferro per tutte le donne in gravidanza non è invece raccomandato. I ricercatori della Cochrane collaboration hanno analizzato i dati di 18 studi clinici, per un totale di oltre 4.000 donne in gravidanza che hanno assunto integratori di ferro, con o senza acido folico, multivitaminici e sali minerali. Secondo i risultati, le donne che hanno assunto integratori di ferro una, due o tre volte a settimana, in giorni non consecutivi, non hanno una maggiore probabilità di soffrire di anemia rispetto a chi li ha assunti quotidianamente. Inoltre anche i neonati non avevano una maggiore probabilità di nascere prematuramente o di avere un basso peso alla nascita. In più l’assunzione a intermittenza causa meno effetti collaterali quali nausea, costipazione e livelli di emoglobina alti durante la gravidanza. Juan Pablo Peña-Rosas, autore della revisione e Coordinatore dei programmi di orientamento basati sulle prove di efficacia del dipartimento di Nutrizione per la salute e lo sviluppo presso l’Organizzazione mondiale della sanità, afferma «L’assunzione intermittente di integratori di ferro potrebbe essere considerata come una valida alternativa possibile rispetto all’assunzione giornaliera per prevenire l’anemia durante la gravidanza. Ciò in particolare nei paesi sviluppati dove l’anemia in gravidanza non è un problema di salute pubblica e vi è un buon livello di cura prenatale con il monitoraggio dell’anemia».
Cochrane Database of Systematic Reviews 2012, Issue 7. Art. No.: CD009997. DOI: 10.1002/14651858.CD009997.
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