Login con

Farmaci e dintorni

30 Gennaio 2013

Gb: farmacisti informino pazienti su rischi da pillole


I farmacisti inglesi sono stati invitati a informare le donne a cui stanno dispensando un contraccettivo orale combinato, sui potenziali rischi a cui si espongono e ad assicurarsi che la loro prescrizione sia appropriata. A chiederlo è la stessa National pharmacy associaton (Npa), appoggiata dalle aziende produttrici e dalla Royal pharmaceutical society (Rps): «Alcuni fattori di rischio possono essere lampanti per il farmacista» ha spiegato Leyla Hannbeck, responsabile della comunicazione della Npa «come per esempio un indice di massa corporea superiore a 35, o informazioni che il farmacista conosce attraverso altri servizi forniti alla paziente, come quelli per smettere di fumare». Anche secondo la Rps, «il farmacista si trova nella posizione ideale per suggerire a una paziente a rischio che la prescrizione andrebbe rivista». A sollevare la soglia di attenzione degli inglesi è stato uno studio pubblicato da una rivista del circuito del Bmj, che segnala che in Gran Bretagna nonostante ci sia stato un calo nelle prescrizioni, molte donne che presentano fattori di rischio continuano a farne uso. Nella stessa direzione va il dibattito in corso in Francia, dove i governo vuole ridurre l’uso dei contraccettivi orali combinati di terza e quarta generazione a favore dell''uso di contraccettivi orali di seconda generazione. Tra le varie iniziative, anche una richiesta di revisione che è stata accolta dall''Agenzia europea dei medicinali (Ema), che, sottolinea un comunicato diffuso dall’Ente, dovrà «determinare se siano necessarie eventuali modifiche all’autorizzazione». In Italia lo scenario è ben diverso, sostiene Rossella Nappi, ginecologa e docente di Clinica ostetrica e ginecologica presso l’Università degli Studi di Pavia: «I numeri sono più bassi, solo il 6% delle donne ricorre alla pillola come metodo contraccettivo, contro il 44% della Francia e da parte dei ginecologi c’è una maggiore selezione prescrittiva delle pazienti alle quali si richiedono esami e anamnesi accurata, secondo appunto, le nostre linee guida».

Simona Zazzetta

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 1522

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 1522

A cura di PharmaBag

Confermata anche per il 2026 la partnership a supporto della Rete dei presidi farmaceutici solidali per la cura delle malattie delle povertà e delle migrazioni

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top