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Farmaci e dintorni

16 Ottobre 2013

Integrazione di vitamina D non previene l’osteoporosi nei sani


L’uso estensivo della vitamina D allo scopo di prevenire l''osteoporosi negli adulti sani sembra del tutto inopportuno, poiché l’assunzione di integratori a base di vitamina D non migliora la densità minerale ossea a livello della colonna vertebrale, dell’avambraccio o del corpo nel suo insieme. Lo afferma uno studio pubblicato su The Lancet condotto in Nuova Zelanda. «La vitamina D, assieme al calcio, è da tempo parte fondamentale nella prevenzione e nel trattamento dell''osteoporosi» sottolineano gli autori. È dimostrato che basse concentrazioni del composto provocano la comparsa di un iperparatiroidismo secondario con accelerazione del depauperamento minerale osseo, giustificando in pieno la supplementazione vitaminica. Tuttavua, il dibattito continua su quale sia la migliore concentrazione di 25-idrossivitamina D per mantenere in buona salute le ossa dei sani, nonostante una recente metanalisi sull’aggiunta di vitamina D in monoterapia non sia riuscita a dimostrare alcuna associazione tra supplementazione e prevenzione delle fratture. Per chiarire meglio la controversia, i ricercatori neozelandesi hanno portato a termine una revisione sistematica su tutti gli studi clinici controllati e randomizzati riguardanti il colecalciferolo o l’ergocalciferolo e la densità minerale ossea nei pazienti senza malattie delle ossa o del metabolismo del calcio. E dalla nuova metanalisi, su 23 studi e oltre 4.000 adulti sani con età media di 59 anni, non emerge alcun effetto anti-osteoporotico degli integratori a base di vitamina D assunti per almeno due anni, a parte un piccolo ma significativo aumento della densità ossea (0,8%) al collo femorale. «La supplementazione di vitamina D per prevenire l''osteoporosi negli adulti sani» si legge nell''editoriale a commento dello studio «è priva di efficacia. Viceversa, assieme a un sufficiente apporto di calcio nella dieta, cioè 800-1.200 mg al giorno, potrebbe essere giustificata per la prevenzione delle fratture dell''anca negli anziani».

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